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Ramadan: gli effetti sui giovany

Ramadan: gli effetti sui giovany

Come ogni anno, è iniziato il Ramadan per i musulmani. Il periodo di carestia e sacrificio, porta con sé conflitti e polemiche: è giusto far digiunare

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Come ogni anno, è iniziato il Ramadan per i musulmani. Il periodo di carestia e sacrificio, porta con sé conflitti e polemiche: è giusto far digiunare i bambini e i ragazzi in piena crescita, facendogli mancare le energie per lo studio?

Lo scorso 5 Maggio è iniziato il Ramadan per 1,8 miliardi di musulmani: il lasso di tempo dedicato alla preghiera e al digiuno dall’alba al tramonto per un mese circa.

Ma cos’è?

Il Ramadan è uno dei cinque pilastri della religione Islamica e durante questo lasso di tempo si festeggia la rivelazione del testo sacro al profeta Maometto per la prima volta. In questa festività non è consentito mangiare e bere principalmente ma anche fumare, avere rapporti sessuali e compiere azioni violente.

Ci sono eccezioni?

Ciò che crea molte discussioni e discrepanze di pensiero, è il fatto che, per il Corano, tutti sono tenuti a rispettare il Ramadan, salvo eccezioni quali malati o donne in gravidanza che recupereranno successivamente. Tra coloro che sono in dovere di rispettare il digiuno, sono presenti i bambini ed i ragazzi che studiano e hanno necessariamente bisogno di cibo e acqua per evitare malori. È giusto far rispettare le tradizioni religiose, ma è anche opportuno cercare di capire le situazioni e capire ciò che può diventare nocivo per la salute.

Tra scuola e università

Durante il Ramadan, come se fosse tutto normale, i ragazzi vanno regolarmente a scuola e studiano abitualmente. È normale ed ovvio che senza una normale e necessaria nutrizione, il rendimento possa calare e possa aumentare la stanchezza e lo scompenso fisico. Com’è possibile e accettare questo?

In Germania ha preso posizione la Ministra Franziska Giffey, puntando il dito sui genitori, che sono i primi responsabili dei malori dei ragazzi.

Non vogliamo sollevare nuove polemiche, anzi. Massimo rispetto per la fede, sempre. Siamo vicini a tutti quei giovany che, per questo mese, faranno uno sforzo maggiore!

#FacceCaso

Di Tommaso Marsili

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