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Aurora boreale in Islanda? Il mio improbabile trucco per riuscire a vederla

Aurora boreale in Islanda? Il mio improbabile trucco per riuscire a vederla

Ultimissima puntata del mio viaggio Islanda, tra lo stupore di fronte all'aurora boreale e la nostra infinita ricerca delle balene! Giunti a termine

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Ultimissima puntata del mio viaggio Islanda, tra lo stupore di fronte all’aurora boreale e la nostra infinita ricerca delle balene!

Giunti a termine di questo reportage dell’Isola di ghiaccio avrete capito come questa terra ogni singolo giorno stupisce. Vi ho raccontato dei miei posti preferiti a Reykjavík, di geyser, di come si vive in una famiglia islandese e vi ho anche portato sul set islandese di GOT. Ora all’appello manca solo una cosa: l’aurora boreale! Pronti?

Il mio metodo bizzarro per vedere l’aurora boreale

Vedere l’aurora boreale non è mai una cosa scontata, né in Islanda né altrove. Serve sicuramente un bel po’ di fortuna, il giusto periodo, un bel cielo senza nuvole e la voglia rimanere svegli ad aspettare. In Islanda si possono comprare dei tour organizzati, ovvero spendendo più o meno 30/40 euro ci si può affidare a un’agenzia che ti porti, la sera tardi, fuori città ad aspettare di vedere le bellissime “Northern lights”. Ovviamente io e Raffi non ci siamo fatte scappare questa opportunità, risultato: una completa delusione. Il cielo era sereno, si vedevano tante bellissime stelle ma di strane luci verdi nel cielo nemmeno l’ombra.

La sorpresa però ci arriva ad Akureyri. La nostra prima sera ad Akureyri ci spiegano che in Islanda è molto tipico andare a mangiare il gelato. Non il gelato come lo intendiamo noi, un altro tipo: quello che potete vedere nella foto qui sotto.

Tipico gelato islandese

Dopo aver provato questa specialità ci avviamo verso casa, ma proprio lì nel parcheggio di fronte al gelataio vediamo la nostra prima aurora boreale, in piena città. Non possiamo credere ai nostri occhi, lo spettacolo è meraviglioso e in foto non rende per niente, anche perché le luci della città non aiutano.

Un pochino di aurora boreale

Il vero spettacolo, però, ci coglie inaspettate solo qualche giorno dopo. É la nostra ultima sera ad Akureyri e per dare un ultimo saluto a questa cittadina decidiamo di tornare a prendere il famoso gelato. Alla nostra uscita dalla gelateria, sempre nel solito parcheggio questa volta rimaniamo immobilizzate. Davanti a noi un’aurora boreale incredibile, gigante che si muove veloce sotto i nostri occhi. Sembra danzare!

Si tratta di un’aurora talmente tanto intensa che anche la nostra amica Ludovica, che vive qui ormai da 8 mesi, non ha mai visto una cosa del genere. Siamo davvero fortunatissime!

Possiamo affermare, che per noi, l’unico modo efficace per vedere l’aurore boreale è andare a mangiare un buon gelato islandese nella ormai nostra gelateria di fiducia! Questa cosa sicuramente non funzionerà per tutti, ma tentar non nuoce 😉 

Alla ricerca delle balene!

Prima di lasciare definitivamente l’Islanda decidiamo di trascorrere un paio di giorni nella Capitale europea della balene! Il nome promette bene, così prendiamo un piccolo bus di linea e andiamo ad Husavik, piccolo porticciolo a nord di Akureyri.

Husavik, Capitale europea delle balene!

Si tratta di un piccolissimo paesino di pescatori, molto molto grazioso. Qui c’è ben poco da fare, si può visitare il porto e prendere parte a una delle gite organizzate per andare a vedere le balene. Questo, non a caso, è il posto in cui tra tutta l’Islanda c’è più probabilità di vedere i grandi cetacei e noi non vediamo l’ora. Nel mare artico fa molto freddo, e anche se splende il sole a tutti i passeggeri della barca è richiesto di coprirsi con un apposita tutona! Ora siamo pronte per la nostra ricerca.

La gita in mare è molto molto bella, ci divertiamo e a bordo ci offrono anche cioccolata calda e un dolcetto. Il problema è che delle balene oggi non c’è neppure l’ombra. Ebbene sì, almeno una cosa doveva andarci storta in questo viaggio: facciamo parte di quell’1% di persone che nella Capitale europea delle balene non ha visto le balene!

Per consolarci, decidiamo di finire la nostra giornata in una piscina naturale (come al nostro solito, hehe). La struttura è nuovissima, la più bella di tutte le piscine geotermiche che abbiamo visto fin ora si chiama GeoSea ed è stata inaugurata ad Agosto 2018. Sembra di stare in paradiso. Non si riesce nemmeno a distinguere il bordo della piscina dall’inizio del mare: è semplicemente favoloso.

Riuscite a distinguere la fine della piscina dal mare?

E così chiudiamo il nostro viaggio in Islanda sorseggiando una birra gelata immerse nell’acqua a 38° della piscina geotermica di Husavik. Meglio di così non potevamo nemmeno sperare.

GeoSea di Husavik

Il racconto del mio stravagante viaggio in Islanda si conclude così, quale sarà il prossimo viaggio?!

Di che parte del mondo vorreste sapere di più?

P.S: Per tutti coloro che hanno voglia di esplorare qualche altro strano posto del mondo, consiglio gli altri miei racconti di viaggio, c’è solo l’imbarazzo della scelta: Albania, GreciaMacedoniaCroaziaRomania, UngheriaMoldaviaTransnistriaSerbia, un piccolo focus su Lisbona e uno su Parigi, un reportage sul mio viaggio in Ladakh, la regione dell’India che si trova sulle montagne dell’Himalaya e del Karakorum (parte 1parte 2parte 3, e parte 4), e infine un reportage del mio viaggio “alternativo” in Kenya (parte 1parte 2parte 3parte 4parte 5)

#FacceCaso

Di Chiara Zane

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