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Caffè stimolanti e fiumi inquinati, che stress al TG USA

Caffè stimolanti e fiumi inquinati, che stress al TG USA

Nell'edizione odierna parleremo di uno degli effetti collaterali del caffè, dell'inquinamento dei fiumi e non solo, perciò restate con noi. Stando in

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Nell’edizione odierna parleremo di uno degli effetti collaterali del caffè, dell’inquinamento dei fiumi e non solo, perciò restate con noi.

Stando in Italia, si sa, non risulta difficile rimanere informati su quelli che sono gli eventi e le problematiche che caratterizzano le università del nostro Paese. E’ un po’ più raro, invece, leggere o ascoltare notizie sugli atenei esteri, in particolare su quelli d’oltreoceano.

Per ovviare a questo problema noi di FacceCaso abbiamo ideato una rubrica settimanale che ha come obbiettivo quello di portare alla vostra attenzione, attraverso dei flash, le 3 news più interessanti che hanno caratterizzato il panorama universitario statunitense. Siete pronti? Questo è TG USA, let’s start!

Il caffè è “stimolante”…o forse no?

Vi è mai capitato di dover correre in bagno dopo aver appena bevuto una tazzina di caffè bollente? Molti hanno sempre pensato che questo “effetto collaterale” fosse dovuto alla caffeina ma a quanto pare non è così. Uno studio recentemente effettuato dal Medical Branch dell’Università del Texas di Galveston ha infatti rivelato che la caffeina non influisce minimamente sui movimenti intestinali e dunque lo “stimolo” prodotto dal caffè è da attribuire ad altre cause non meglio precisate.

Fiumi di antibiotici

Allarmante scoperta quella compiuta dall’Università di New York, che in occasione di un meeting tenutosi qualche giorno fa ad Helsinki ha presentato un inquietante dossier sulle condizioni dei fiumi di ben 72 paesi sparsi in tutti e 6 i continenti. Dal fascicolo in questione è infatti emerso che l’inquinamento da antibiotici nel 65% dei corsi d’acqua esaminati supera di ben 300 volte i livelli di sicurezza.

(S)t(r)e(s)st

No, non si tratta della formula chimica di qualche strana sostanza. E’ il nome che abbiamo deciso di assegnare al test per valutare i livelli di stress appena messo a punto dai ricercatori dell’Università di Cincinnati. L’esame viene effettuato attraverso un dispositivo che sfrutta la luce ultravioletta per misurare gli ormoni dello stress presenti in una goccia di sangue, urina o sudore.

E con quest’ultima notizia termina qui quest’edizione del TG USA. Noi ti ringraziamo per averci seguito, ti auguriamo una buona serata e se sei arrivato a leggere fin qui allora…FacceCaso!

#FacceCaso

Di Gabriele Scaglione

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