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Vitamine anti-cancro e telefonini anti-crimine, è l’anti-TG USA

Vitamine anti-cancro e telefonini anti-crimine, è l’anti-TG USA

Nell'edizione odierna parleremo degli straordinari benefici di una particolare vitamina e di un effetto inatteso dei telefonini. Restate con noi. Sta

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Nell’edizione odierna parleremo degli straordinari benefici di una particolare vitamina e di un effetto inatteso dei telefonini. Restate con noi.

Stando in Italia, si sa, non risulta difficile rimanere informati su quelli che sono gli eventi e le problematiche che caratterizzano le università del nostro Paese. E’ un po’ più raro, invece, leggere o ascoltare notizie sugli atenei esteri, in particolare su quelli d’oltreoceano.

Per ovviare a questo problema noi di FacceCaso abbiamo ideato una rubrica settimanale che ha come obbiettivo quello di portare alla vostra attenzione, attraverso dei flash, le 3 news più interessanti che hanno caratterizzato il panorama universitario statunitense. Siete pronti? Questo è TG USA, let’s start!

Vitamina D come “Dai, non mollare”

Partiamo subito col botto con la notizia del giorno: uno studio condotto da un team di ricercatori della Michigan University su un campione di quasi 80.000 pazienti malati di cancro ha rivelato che assumere per almeno tre anni una certa quantità giornaliera di vitamina D potrebbe allungare le aspettative di vita delle vittime dei tumori.

Più telefonini, meno reati

Il rimedio più efficace contro il crimine è la diffusione dei telefoni cellulari. Detta così potrebbe sembrarvi una barzelletta ma non lo è. Secondo Lena Edlund, dott.ssa in economia della Columbia University, l’avvento dei telefonini, avvenuto a cavallo tra la fine degli anni ’90 e l’inizio degli anni 2000, avrebbe provocato una riduzione degli scontri tra bande criminali e dei proventi del mercato della droga, facendo calare il numero di delitti tra il 19 e il 29%.

C’è un limite a tutto, anche alla resistenza fisica

E questo limite è stato individuato da un gruppo di studiosi della Duke University, che ha preso in analisi le performance dei maratoneti che hanno preso parte alla Race Across the USA, la corsa che attraversa tutto il Nord America da Est ad Ovest, per un totale di oltre 5.000 km. Quest’indagine ha permesso ai ricercatori dell’ateneo di Durham di stabilire il punto di saturazione della resistenza fisica, fissato a poco più del doppio (2,5 volte) del tasso metabolico basale.

E con quest’ultima notizia termina qui quest’edizione del TG USA. Noi ti ringraziamo per averci seguito, ti auguriamo una buona serata e se sei arrivato a leggere fin qui allora…FacceCaso!

#FacceCaso

Di Gabriele Scaglione

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