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Tracce degli scritti di Maturità 2019

Tracce degli scritti di Maturità 2019

Gli studenti italiani al quinto anno si sono ritrovati ad affrontare il 19 Giugno la Prima prova (il famoso “Tema di Italiano”) ed il 20 Giugno la Sec

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Gli studenti italiani al quinto anno si sono ritrovati ad affrontare il 19 Giugno la Prima prova (il famoso “Tema di Italiano”) ed il 20 Giugno la Seconda prova. Vediamo le tracce…

Ma quindi quali sono state le tracce proposte dal Miur quest’anno per la Maturità?

Prima prova

Tra le Tracce di Italiano, uguali per tutti i maturandi, “L’illusione della conoscenza” di Steven Sloman e Philip Fernbach è la più gettonata, come ci dice il “Fatto Quotidiano”, nell’ambito della Tipologia B, ossia l’analisi e produzione di un testo argomentativo, scelta dal 31% degli studenti.

A seguire, tra i più apprezzati, sempre per la tipologia B, al secondo posto il passo tratto dal libro “Istruzioni per l’uso del futuro. Il patrimonio culturale e la democrazia che verrà” di Tommaso Montanari e al terzo posto, per la tipologia C (riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità), i maturandi hanno optato per la traccia “Tra sport e storia”, riguardante il rapporto tra sport, storia e società a partire da un articolo sul ciclista Gino Bartali.

Tra le altre opzioni, che restano però meno considerate dai ragazzi, ritroviamo, l’analisi del testo (tipologia A) di Leonardo Sciascia tratto da “Il giorno della civetta”, la poesia “Risvegli” di Giuseppe Ungaretti, tratta da “L’Allegria, Il Porto sepolto”, ma anche la prima traccia di attualità (prima della tipologia C) , dedicata alla commemorazione del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, ucciso dalla mafia nel 1982, la quale proponeva una argomentazione sui valori dell’antimafia a partire dal testo fornito e l’ultima traccia di tipologia B dedicata all’eredità del Novecento a partire dall’introduzione di Corrado Stajano alla raccolta di saggi “La cultura italiana del Novecento”.

Seconda prova

Scoglio più temuto rispetto al tema di italiano, la seconda prova di quest’anno presenta una sostanziale novità, ossia la presenza di più discipline caratterizzanti l’indirizzo di studi.
Al liceo classico si chiede agli studenti di tradurre un testo in latino tratto dal primo libro delle “Historiae” di Tacito, facendo un confronto con un testo in lingua greca dalla ‘Vita di Galba’ di Plutarco e rispondendo a tre domande su entrambi i brani che ne valutano comprensione e interpretazione.
Allo scientifico, invece, entra per la prima volta fisica nello scritto prevedendo dei classici studi di funzione collegati a due problemi di elettromagnetismo classico, di cui il primo sui fili percorsi da corrente ed il secondo su un condensatore e richiedendo di rispondere a quattro quesiti su otto e a un problema su due.
Anche al liceo linguistico arriva una novità enorme rispetto al passato, con la proposta di una traccia strutturata in due parti: comprensione del testo in prima lingua e produzione del un testo di terza lingua.
Per quanto riguarda, infine, gli istituti Professionali e per i Servizi, la seconda prova variava in base all’indirizzo scelto e anche alle diverse tipologie di tracce proposte poi all’interno di ognuno di questi.

#FacceCaso

Di Chiara D’Addesa

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