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Bussetti: più posti a Medicina, ma i giovani non ci stanno!

Bussetti: più posti a Medicina, ma i giovani non ci stanno!

Il Ministro Bussetti ha annunciato l’aumento dei posti a Medicina e Odontoiatria. Forti le critiche di giovani medici, di personaggi politici e sui so

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Il Ministro Bussetti ha annunciato l’aumento dei posti a Medicina e Odontoiatria. Forti le critiche di giovani medici, di personaggi politici e sui social: #RaddoppiateLeBorseDiSpecializzazione.

La promessa del Ministro: dalle parole ai fatti

In questi giorni, il ministro dell’Istruzione Bussetti ha mantenuto una promessa fatto tempo fa: aumentare i posti ai corsi universitari di Medicina e Odontoiatria.
L’annuncio giunge su Facebook e si conclude con l’hashtag #dalleparoleaifatti.
La notizia, che all’apparenza può sembrare buona, si ritrova al centro di un vortice di contestazioni.

#RaddoppiateLeBorseDiSpecializzazione

Secondo quanto riportato da La Stampa, l’Associazione Liberi Specializzandi, ha risposto ai decreti del Ministro, affermando che “l’Italia non ha bisogno di medici, ha bisogno di specialisti. La gobba pensionistica ci sarà da ora fino al 2025. Gli iscritti nel 2019 saranno i medici del 2025 e gli specialisti del 2031, anno in cui la gobba pensionistica sarà finita. Oggi non servono studenti di medicina, oggi servono borse di specializzazione […].”.
Payam Tabee, un giovane medico abilitato, lancia l’hashtag #Raddoppiateleborsedispecializzazione.

Le critiche sui social

Il post del Ministro ha scatenato una serie di commenti negativi. L’aumento dei posti è stato considerato come un atto propagandistico e nulla più.
La Stampa ne ha riportati alcuni, tra cui:

    • “è inutile aumentare il numero di studenti di medicina se non aumentate di pari passo le borse di specializzazione! I medici ci sono, mancano gli specialisti!”;
    • “Se non garantire un rapporto 1:1 con le borse di specializzazione sempre senza medici in corsia stiamo”;
    • “Negli ospedali la situazione è critica perché mancano specialisti per fare una turnistica umana[…].”.

Le critiche di Articolo Uno

Articolo Uno, partito politico che nasce nel 2017, è intervenuto sulla scelta del Ministro. Vasco Errani, senatore del movimento, ha ribadito la necessità di aumentare, in maniera significativa, le specializzazioni.
Il senatore non ha parlato unicamente del bene dei giovani e del paese, ma ha parlato di diritti. Secondo quanto riportato da La Stampa, ha affermato: “Fate qualcosa nell’interesse della dignità e del diritto alla salute dei cittadini.”.

Quella che sembrava essere una buona notizia, non permette di eliminare il problema alla radice. Anzi, rischia di peggiorare la situazione: l’allarme burn out e l’esaurimento da lavoro.

#FacceCaso

Di Claudia Marano

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