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Esercito e Sapienza: accordo sulla scuola di specializzazione

Esercito e Sapienza: accordo sulla scuola di specializzazione

Buone nuove dall'accordo tra Esercito Italiano e l'Università La Sapienza, il Celio tra le scuole di Specializzazione. Dopo tutta la polemica sull'au

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Buone nuove dall’accordo tra Esercito Italiano e l’Università La Sapienza, il Celio tra le scuole di Specializzazione.

Dopo tutta la polemica sull’aumento dei posti a Medicina ma non dei posti nelle scuole di Specializzazione, il vero problema degli studenti, l’Università La Sapienza chiude un accordo con l’esercito. L’Ospedale militare di Roma “Celio” potrà essere inserito tra le scuole di specializzazione dell’ateneo.

Già l’apertura del Policlinico Celio al pubblico ha rappresentato un salto di qualità nella Sanità della capitale, lo è ancora di più ora che l’accordo è stato siglato anche con l’università più grande della città.

Il 3 luglio, il Rettore dell’ateneo Gaudio e il Comandante logistico dell’esercito, il Generale di Corpo d’Armata Francesco Paolo Figliuolo hanno firmato la convenzione che permetterà agli studenti di usufruire delle tecnologie dell’ospedale Celio e che rappresenta l’unione tra la medicina civile e quella militare.

Per i ragazzi sarà un’opportunità da non perdere, soprattutto per coloro che vogliono specializzarsi negli ambiti della medicina militare. Ci sarà la possibilità di scoprire gli scenari di questa materia sia nel suo sviluppo all’interno del paese sia nelle molteplici missioni all’estero, dando una visione diversa della medicina ai ragazzi che intraprenderanno questo percorso.

Da entrambe le parti c’è stato entusiasmo nel firmare una convenzione del genere. Il Rettore dell’Università riconosce l’importanza della collaborazione tra figure dell’università e il mondo militare, il Generale vede la possibilità di aprire un mondo, accessibile a pochi, a coloro che possono dare un vero contributo.

L’Ospedale Celio sta già provvedendo a una riforma dell’apparato organizzativo per permettere il corretto funzionamento a Roma e all’estero dell’apparato e allo stesso tempo la sua apertura al pubblico rappresenta la possibilità di avere uno scambio efficiente con la sanità statale.

Ragazzi de La Sapienza, allora, è nata per voi una nuova possibilità, perché non approfittarne?

#FacceCaso

Di Benedetta Erasmo

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