Tempo di lettura: 2 Minuti

È la Giornata dei Mancini, una rivincita contro la scuola

È la Giornata dei Mancini, una rivincita contro la scuola

La Giornata dei Mancini celebra ogni anno il mancinismo, una tendenza discretamente diffusa ma tradizionalmente repressa, soprattutto dalla scuola...

Il problema di gioco d’azzardo e alcool tra i giovani
Lettera di un’insegnante precaria alla Buona Scuola di Renzi
Arriva AlterEgo

La Giornata dei Mancini celebra ogni anno il mancinismo, una tendenza discretamente diffusa ma tradizionalmente repressa, soprattutto dalla scuola…

Mentre la quasi totalità della nostra penisola si prepara a festeggiare il Ferragosto, una discreta fetta (circa l’11%) della popolazione mondiale celebra oggi una ricorrenza che sa di rivalsa nei confronti di una società tendenzialmente allergica agli anticonformismi: la Giornata Mondiale dei Mancini.

Istituita nel lontano 1992 dal Lefthanders International Club, questa celebrazione si propone infatti di diffondere nel mondo la conoscenza del mancinismo; ovvero la tendenza ad usare il lato sinistro del corpo. Una tendenza che in passato è stata fortemente ostacolata, soprattutto a scuola.

Fino a qualche tempo fa, d’altronde, era pratica molto diffusa tra gli insegnanti del pianeta tentare di forzare gli studenti mancini a scrivere con la mano destra, spingendoli così ad inibire il loro istinto naturale. Si trattava con ogni probabilità di un’usanza influenzata dal pregiudizio secondo il quale la mano sinistra era quella del Diavolo e di conseguenza chi la usava non era altro che un invertito.

Un pregiudizio sciocco ma che ha legittimato per anni quella correzione coatta che all’epoca piaceva tanto ai professori. Una correzione che, per giunta, si è rivelata poi rischiosa, in quanto contrastare il mancinismo nelle prime fasi dello sviluppo può comportare danni gravi e irreparabili.

Danni all’organizzazione dell’attività motoria per esempio; o, addirittura, alla struttura psicologica complessiva, con un conseguente insorgere di fenomeni come l’incertezza e il dissenso funzionale. Insomma, il tentativo operato in passato di omologare il comportamento degli studenti aveva fatto perdere di vista alla scuola il suo dovere principale: curare il bene dei ragazzi.

Ora per fortuna gli stereotipi sono stati accantonati; anzi, sembra che i mancini siano ormai ritenuti persino più intelligenti e creativi dei destrimani. D’altro canto anche Albert Einstein e Leonardo Da Vinci prediligevano il lato sinistro del loro corpo; chissà cosa sarebbe successo se i loro insegnanti li avessero costretti a cambiar mano…

#FacceCaso

Di Gabriele Scaglione

COMMENTS

WORDPRESS: 0
DISQUS: 0