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Da Baby Face a MegaFace, è tempo di scandali al TG USA 2.0

Da Baby Face a MegaFace, è tempo di scandali al TG USA 2.0

Nell'edizione odierna parleremo dello scandalo MegaFace e della bufera che sta travolgendo John Wayne. Ma non solo... Era andato in ferie qualche mes

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Nell’edizione odierna parleremo dello scandalo MegaFace e della bufera che sta travolgendo John Wayne. Ma non solo…

Era andato in ferie qualche mese fa facendo piangere moltissimi lettori di FacceCaso; adesso, però, è tornato nella sua versione 2.0, pronto a scuotere i vostri giovedì con le sue bombe e con qualche novità. E’ il TG USA ladies and gentlemen, siete carichi? E allora daje; anzi, C’MON!

😳John Wayne, da eroe americano a suprematista razziale

E’ finita nell’occhio del ciclone la compianta leggenda cinematografica statunitense John Wayne. La University of Southern California, l’ateneo dove ha studiato El Grinta, potrebbe infatti decidere di rimuovere i poster e i memorabilia dell’attore esposti nel campus da oltre 7 anni. Il motivo? Sembra che alcuni studenti ritengano John Wayne un’icona razzista che ha sempre sostenuto la superiorità dei bianchi sulle popolazioni indigene.

Curiosità della settimana: Il nome completo dell’University of Notre Dame di South Bend (Indiana) è The University of Notre Dame du Lac. Questo perché il campus dell’ateneo ospita al suo interno ben due laghi: il St. Mary’s Lake e il St. Joseph’s Lake.

😰MegaFace, mega-casino per l’UMich

Brutte notizie per la presidenza dell’University of Michigan, che potrebbe ritrovarsi coinvolta nello scandalo MegaFace, il quale ha colpito quasi 5 milioni di persone. Era stato proprio l’ateneo di Ann Arbor, infatti, a dare il via al progetto insieme a Yahoo!, che lo scorso anno ha raccolto il primo nucleo di foto da Flickr per poi metterlo a disposizione delle Intelligenze Artificiali che “allenano” gli algoritmi di riconoscimento facciale di colossi del web come Google ed Amazon.

Si è laureato a…Chapel Hill. Stiamo parlando del veterano della NBA Vince Carter, che ha conseguito una laurea in Storia e Cultura Afroamericana presso l’University of North Carolina.

🧐Occhio alle malattie

Potrebbe tranquillamente essere questo lo slogan di CRADLE, l’applicazione per smartphone ideata da alcuni ricercatori della Baylor University di Waco (Texas) guidati dallo scienziato Brian Shaw. L’app in questione sfrutta infatti una AI per scovare il cosiddetto “occhio bianco” (clinicamente noto come leucocoria), un’anomalia della retina che può essere sintomo di diverse patologie gravi, fra cui il retinoblastoma, la cataratta pediatrica e la malattia di Coats.

Per questa settimana è tutto cari lettori. Il TG USA 2.0 vi saluta, vi ringrazia, vi augura una buona serata e come sempre vi invita to be careful; insomma, a FacceCaso.

#FacceCaso

Di Gabriele Scaglione

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