Tempo di lettura: 2 Minuti

Benvenuti in Bangladesh! Seguitemi alla scoperta di questo paese sconosciuto

Benvenuti in Bangladesh! Seguitemi alla scoperta di questo paese sconosciuto

Inizia il 2020 e io inauguro la mia rubrica di viaggi con una destinazione abbastanza insolita, ma questa non è una novità. Oggi vi porto in Banglades

Una tragedia in discoteca, che Corinaldo faccia riflettere
Essere occidentali a Pechino: tra curiosità e piccole difficoltà
Esperimento in Danimarca: ci si può ubriacare immergendo i piedi nella vodka?

Inizia il 2020 e io inauguro la mia rubrica di viaggi con una destinazione abbastanza insolita, ma questa non è una novità. Oggi vi porto in Bangladesh!

Piccola pausa dalla mi rubrica “Cronache di una studentessa in Cina” che da qualche mese a questa parte caratterizza le mie pubblicazioni del venerdì qui su FacceCaso. Per queste vacanze di fine anno mi sono incontrata con la mia famiglia niente meno che in Bangladesh. Lo so che a questo punto la domanda che sorge spontanea è: ma che ci vai a fare in Bangladesh?! Bene, sarò più che felice di stupirvi con effetti speciali in queste settimane di viaggio!

Prima di iniziare a raccontarvi del mio viaggio on the road per il Paese, in questo articolo voglio iniziare con qualche prima impressione e informazione base per poter capire meglio!

A primo impatto

Sono arrivata a Dacca, la capitale, il 31 dicembre alle 2 di mattina, nonostante fosse piena notte sin da subito le persone del posto mi hanno dimostrato la loro simpatia con un caloroso benvenuto! Nella mia sbadataggine, infatti, mi ero completamente dimenticata di portare con me tutti fogli necessari per ottenere il visto (che si può tranquillamente fare all’arrivo in Aeroporto). Ma nonostante le mie dimenticanze sono stata accolta e aiutata con molto entusiasmo. E in effetti non era sono un’impressione, in questi primi giorni di viaggio sono rimasta molto colpita dalla disponibilità e dalla gentilezza delle persone!

Un paese NON turistico

Intanto per iniziare, non esiste nessuna guida turistica del Bangladesh in Italiano, e già questo è un segno. Anche quelle in inglese non è che siano proprio ben fornite.

La verità è che in Bangladesh praticamente non c’è turismo, nessuno viene qui. Questo si nota dalle più piccole cose, a partire dalla mancanza di strutture ricettive fino allo stupore negli occhi delle persone quando ci vedono per strada. Ogni volta che ci fermiamo per la strada a fare foto o osservare qualche cosa, in men che non si dica ci ritroviamo circondati da decine di occhi che ci guardano incuriositi. La bellezza di tutto questo è che il Paese che stiamo visitando è decisamente autentico, nessuno è preparato a ricevere turisti e questo rende il viaggio praticamente unico nel suo genere! Il lato più “scomodo” è che bisogna essere pronti ad adattarsi, e mettere in conto che non si possono certo avere chissà quali pretese qui!

Situazione generale

Cari lettori e lettrici tenete presente che se mai vi dovesse venire in mente di intraprendere un viaggio in questo Paese, non potrete neanche farvi una birretta ogni tanto! Qui l’alcol è illegale!!

Scherzi a parte, l’Islam è religione di Stato e questa è una delle conseguenze, come anche il risveglio con muezzin, o il fatto che il venerdì sia festivo e che prima delle 2 e mezza circa non si possa pranzare perché è momento di preghiera.

In ogni caso questo Paese, così caotico, così popolato, colorato e soprattutto inesplorato è una sorpresa a ogni istante! Continuate a seguire la rubrica per venire con me nel mio viaggio, vi aggiorno venerdì prossimo!

#FacceCaso

Di Chiara Zane

COMMENTS

WORDPRESS: 0
DISQUS: 0