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Skullbreaker Challenge: la nuova follia di massa arriva da TikTok

Skullbreaker Challenge: la nuova follia di massa arriva da TikTok

Si sta diffondendo in maniera allarmante tramite social una nuova sfida estrema tra i giovanissimi nelle scuole: è la Skullbreaker Challenge. La nuov

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Si sta diffondendo in maniera allarmante tramite social una nuova sfida estrema tra i giovanissimi nelle scuole: è la Skullbreaker Challenge.

La nuova folle moda tra gli studenti è la Skullbreaker Challenge. Si sta diffondendo tramite i social, in particolare Tik Tok, da dove è nata, e sta sempre più prendendo piede. In maniera anche preoccupante, viste le possibili conseguenze pericolose, di cui però, i ragazzi non sembrano rendersi conto. Alcuni genitori sono in allarme e anche le scuole dovrebbero pensare a come arginare il fenomeno per non essere passibili di denuncia per mancata vigilanza.

La traduzione letterale è “gara di rottura del cranio“. E infatti questa sfida pone come rischio principale proprio quello di fracassarsi la testa cadendo violentemente per terra. In barba ai gravi danni che ne potrebbero scaturirne.

Nei video postati da migliaia di giovanissimi utenti in tutto il mondo si vedono tre persone saltellare in riga uno vicina all’altra. Ad un certo momento i due che stanno ai lati si coordinano per scalciare il terzo al centro mentre è in elevazione, facendolo finire a terra in orizzontale. E giù risate dopo l’impatto, che più è goffo e fragoroso, più sembra divertire. Uno gioco scherzoso, ma particolarmente violento. Solo ultimo di una lunga serie di assurde mode diffuse negli anni tra gli adolescenti tramite internet.

L’esempio più terribile è quello del “Blue Whale” che addirittura poteva portare fino all’istigazione al suicidio. Ma il fatto che questa volta il tutto si faccia tra sonore risate, non rende affatto la questione più leggera tanto da poterla sottovalutare anche dalle istituzioni scolastiche.

Proprio quell’ambiente, a quanto sembra, è il favorito dai ragazzi per questa attività, Ed lì, non a caso, che si sono già verificati i primi incidenti. Negli Stati Uniti, per esempio, una madre, preoccupata per il dilagare del fenomeno, ha ritirato la propria figlia da una scuola, facendo anche causa al consiglio scolastico.

I casi di fratture, distorsioni e commozioni cerebrali, sono già numerosi. La probabilità che prima o poi, ammesso che non sia già accaduto senza che se ne abbia notizia, qualcuno resti paralizzato o peggio è molto alta. L’appello è quindi alle istituzioni, perché intervengano prima che si verifichino tali tragedie. Ma anche al buonsenso di tutti perché si ponga un freno a questo insensato divertimento.

#FacceCaso

Di Tommaso Fefè

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