Tempo di lettura: 2 Minuti

Aziende e Covid: parliamo di atti concreti!

Aziende e Covid: parliamo di atti concreti!

Il Coronavirus ha bloccato tutto. Ma alcune aziende sono rimaste attive per garantire un aiuto a chi è in difficoltà. Tutti si stanno facendo in quat

A Udine nascono i corsi di tecnica specializzati per aziende: Tecnica edilizia il primo
AAA cercasi laureato in giurisprudenza!!!
Corso su social network d’impresa a Bologna

Il Coronavirus ha bloccato tutto. Ma alcune aziende sono rimaste attive per garantire un aiuto a chi è in difficoltà.

Tutti si stanno facendo in quattro per tutti. Eh già, ci voleva forse una pandemia per farci rendere conto che la solidarietà non è proprio una cattiva strada per l’umanità. Abbiamo visto quali sono le iniziative promosse dal Governo e dall’AgID insieme alle aziende digitali e anche quali sono i contenuti disponibili gratuitamente in giro per il web. Ma cosa hanno fatto le aziende per aiutare tutti, concretamente?

Lo so, so che vuoi sapere di tutte quelle aziende come Ubisoft o Sony che hanno reso disponibile al download sul PlayStation Store giochi come Pro Evolution Soccer 2020 o Call of Duty War Zone, ma io ti parlerò di Unilever e di come abbia distribuito alle regioni più colpite come Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna prodotti disinfettanti e tutto ciò che occorre per difendersi.

So anche che vorresti sapere di Audible o di Storytel che hanno reso gratuiti tantissimi titoli presenti sulle loro piattaforme così da poterli ascoltare quando facciamo quel finto workout che disturba i vicini del piano di sotto. Ma io ti parlerò di Barilla, che oltre a produrre una delle pubblicità più strappalacrime della storia della pubblicità ha anche costruito una piattaforma online a disposizione delle scuole per fare lezione.

So che vuoi sapere di Babbel, che dà un mese gratis di corso di lingua a tutti quelli che si iscrivono tramite un codice ma ti dirò anche di Decathlon che ha consegnato le sue maschere da snorkeling Easybreath (quelle che si vedono nei numerosissimi post di Welcome to Favelas) alle regioni italiane per far sì che chi non ha le mascherine chirurgiche possa almeno proteggersi in qualche modo. Insieme a Decathlon c’è anche Huawei a cercare di combattere questa “misteriosa sparizione” delle mascherine, qualche giorno fa, infatti, il colosso della telefonia ha donato circa 400 mascherine al personale dell’Università Roma Tre.

Insomma, ci sono i contenuti fighi ma ci sono anche tante iniziative davvero solidali in giro per l’Italia.

#FacceCaso

Di Benedetta Erasmo

COMMENTS

WORDPRESS: 0
DISQUS: 0