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Perde importanza l’inglese. Rivincita franco-tedesca in Europa e nel mondo

Perde importanza l’inglese. Rivincita franco-tedesca in Europa e nel mondo

Rivincita del francese e del tedesco sull'inglese. In Europa non è più la lingua d'oltre manica quella egemone. Studiarla non è più così utile. 1500

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Rivincita del francese e del tedesco sull’inglese. In Europa non è più la lingua d’oltre manica quella egemone. Studiarla non è più così utile.

1500 anni di storia e niente è cambiato. Dalla caduta dell’Impero Romano a oggi l’Europa tutta continua ad essere il teatro di bisticci anglo-franco-germanici. Troni, feudi, casate reali, colonie, miniere di carbone e supremazia politica. Finanche la lingua è stato (e continua ad essere) oggetto di bagarre per l’egemonia. Da oltre mezzo secolo è indiscutibilmente l’inglese ad avere la meglio. Anche se a Parigi non hanno mai digerito di essere stati scalzati dal ruolo di idioma diplomatico internazionale. E ora potrebbero avere la loro rivincita.

Non sembra infatti più così importante conoscere il linguaggio d’oltre manica nell’Europa post Brexit. Sì, ok, c’è sempre l’Irlanda, ma il peso politico non è certo lo stesso (amici irlandesi, scusate, ma è la verità, purtroppo. Voi però siete comunque più simpatici. E la vostra birra è più buona, ndr).

Già prima, in realtà, esistevano dei luoghi comuni sull’inglese, talmente radicati nel quotidiano da diventare veri per forza. A cominciare dall’arcinoto “è la lingua più parlata al mondo“. Falso. È il cinese. Mentre è vero che sia la lingua parlata nel maggior numero di paesi del mondo. Ma non certo negli stati europei. In diverse nazioni dell’est Europa, per esempio, non è neppure studiata come prima lingua straniera. In Albania addirittura studiano l’italiano. E più in generale non sono pochi gli esempi nel mondo in cui è più facile farsi capire a gesti, che non ripetendo perfettamente quanto imparato dalla unit 3 del manuale scolastico. Secondo i dati Eurostat solo il 10% degli abitanti del vecchio continente è madrelingua o conosce molto bene la lingua di Shakespeare.

E proprio alla luce di questa realtà, sembra oggi, dopo l’addio di Londra all’Unione, ancor meno importante saper andare oltre il livello “The cat is on the table“. Piuttosto, e qui sta la grande rivalsa franco-alemanna, allo stato attuale delle cose appare molto più utile sapere il francese e il tedesco. Sono infatti Francia e Germania i motori pulsanti dell’economia del Vecchio Continente. Piaccia o meno. E nel mondo del lavoro, infatti, solo il 18% dei tedeschi dichiara di usare abitualmente l’inglese. Che sia venuto il momento di ripensare totalmente l’insegnamento delle lingue straniere nelle scuole?

#FacceCaso

Di Tommaso Fefè

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