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Scuole private addio? Beh, in molti stanno preferendo le pubbliche…

Scuole private addio? Beh, in molti stanno preferendo le pubbliche…

I dati sembrano parlare chiaro: le scuole private stanno perdendo presa sui giovany. I motivi sono tanti e certamente l'aspetto economico ha un peso.

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I dati sembrano parlare chiaro: le scuole private stanno perdendo presa sui giovany. I motivi sono tanti e certamente l’aspetto economico ha un peso.

Tanti problemi ha creato il coronavirus quest’anno. E tanti ne devono ancora nascere, a causa sua. Se l’emergenza sanitaria appare finita (ce lo auguriamo vivamente), quella economica è solo al suo inizio. Quante famiglie non hanno/avranno i soldi per arrivare a fine mese? Quante dovranno rinunciare al loro vecchio stile di vita? Molte. Probabilmente troppe. Inevitabilmente, l’andamento declive dell’economia familiare si ripercuoterà anche sulla scuola. Molti ragazzi dovranno lasciar perdere le scuole private per “accasarsi” in quelle pubbliche.

Meglio, per la loro educazione? Peggio? Questo non ci è dato dirlo; sebbene spesso cambiare vita vuol dire ricominciare, adattarsi, adeguarsi. E alla fatica si aggiunge altra fatica. (Smorziamo con una chicca, CLICCA QUI)

Studenti, dalle scuole private alla scuola pubblica

Secondo quanto affermato di recente da esponenti del Partito Democratico, l’anno prossimo un ragazzo su quattro, non avendo più le risorse per potersi iscriversi alla scuola paritaria, “migrerà” in quella pubblica. Parliamo di circa 200 mila studenti, suddivisi fra le varie fasce d’età. E c’è di più, perché come riportato da Camilla Sgambato, responsabile scuola dei Dem, la conseguenza sarebbe, tra le altre, la perdita del posto di lavoro da parte di migliaia di persone impiegate proprio nelle scuole private.
“Se non si stanziano ora le risorse necessarie, lo Stato dovrà garantire almeno 2 miliardi di risorse aggiuntive in più. Le paritarie svolgono un servizio pubblico”, ha denunciato Camilla Sgambato, “caratterizzato da un progetto educativo e da un programma, permettendo al bilancio dello Stato un risparmio annuale di circa 7mila euro ad alunno”.

La scuola italiana, evidentemente, non può permettersi di perdere anche le scuole private. Perché anche? Perché sono anni che tra tagli al budget e mancanza di fondi, istruzione e ricerca scivolano sempre più giù. E se è vero che una volta toccato il fondo si può solo risalire, è anche vero che senza una buona dose di forza nelle gambe risulta quasi impossibile scalare.

#FacceCaso

Di Giulio Rinaldi

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