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Due anni di Greta Thunberg. Cos’è cambiato grazie a lei?

Due anni di Greta Thunberg. Cos’è cambiato grazie a lei?

Sono trascorsi esattamente 730 giorni da quando Greta fece la sua prima apparizione pubblica. Ma in questi 730 giorni le nostre vite sono cambiate!?

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Sono trascorsi esattamente 730 giorni da quando Greta fece la sua prima apparizione pubblica. Ma in questi 730 giorni le nostre vite sono cambiate!?

Il 20 agosto di due anni fa una sconosciuta ragazza svedese di appena 15 anni si faceva immortalare davanti al Riksdag di Stoccolma con in mano un cartellone che recitava “Skolstrejk för klimatet”. Il suo nome è Greta Thumberg e quella protesta non era altro che il primo school strike for climate.

Da allora di Fridays for Future ce ne sono stati ben 5 (uno addirittura digitale a causa del Covid-19) e hanno coinvolto 125 Paesi, per un totale di quasi 1700 città e diversi milioni di studenti in piazza. Greta è perciò diventata popolare quanto il Papa; ha inoltre incontrato DiCaprio e imbruttito Trump.

E come tutti i personaggi più influenti di questo mondo, anche lei non ha dovuto faticare troppo per trovare dei detrattori. Gente che, facendo leva su quella Sindrome di Asperger di cui soffre fin dalla nascita, la considera tuttora una ragazzina problematica o, ancora peggio se vogliamo, una che parla tanto, ma che a conti fatti non fa nulla.

Peccato che da quando la sua foto davanti al parlamento svedese è divenuta virale, Greta abbia fatto eccome e anche molto aggiungerei. Innanzitutto è riuscita a manifestare le sue istanze di fronte alla Conferenza dell’ONU sui cambiamenti climatici, all’Assemblea Generale e al Parlamento Europeo.

E in tutte queste occasioni ha dimostrato non solo di possedere più personalità di alcuni politici che le sedevano davanti, ma anche che chiunque può far sentire la propria voce e suscitare una reazione nel prossimo. La più grande vittoria di Greta, però, è stata riuscire ad aprire gli occhi dei cittadini e convincerli a cambiare le loro abitudini per adattarle alla salute del pianeta.

D’altro canto è anche merito suo se oggi nello zaino abbiamo un borraccione d’alluminio al posto di una pericolosissima (per l’ambiente) bottiglia di plastica, o se quando mangiamo al McDonald’s non chiediamo la cannuccia per la Coca-Cola. Queste sono tutte espressioni di un graduale cambiamento di mentalità che a lungo andare può dare i suoi frutti e far dire a Greta “Bravi, sono fiera di voi”.

#FacceCaso

Di Gabriele Scaglione

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