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A scuola con… Paolo Maldini!

A scuola con… Paolo Maldini!

Che scuola hanno frequentato i campioni italiani? Ve lo diciamo noi in questa nuova rubrica. Oggi tocca ad un Cuore di Drago: Paolo Maldini. Vi siete

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Che scuola hanno frequentato i campioni italiani? Ve lo diciamo noi in questa nuova rubrica. Oggi tocca ad un Cuore di Drago: Paolo Maldini.

Vi siete mai chiesti quale scuola avessero frequentato da adolescenti campioni e campionesse del calibro di Buffon o Bebe Vio? Noi sì. E per risponderci (o meglio, per rispondervi) abbiamo ideato una rubrica nella quale periodicamente ripercorreremo la carriera scolastica di vari atleti.

In occasione della finale della 65ª edizione della Champions League che si terrà domani sera presso lo Stadio Da Luz di Lisbona, andiamo a ripercorrere la carriera scolastica del calciatore italiano che ha vinto il maggior numero di volte questo ambitissimo trofeo: il leggendario Paolo Maldini.

Come molti di voi sapranno, Paolo è un campione di seconda generazione, in quanto anche il padre Cesare (scomparso 4 anni fa) vinse diversi trofei con il Milan, sia da giocatore che da allenatore. Il buon Cesare era un uomo all’antica e malgrado tenesse alla crescita calcistica di suo figlio, avrebbe voluto anche che quest’ultimo terminasse quanto meno gli studi superiori.

Paolo, dal canto suo, provò a tutti i costi ad accontentarlo, ma fu costretto a fare qualcosa alla quale non è mai stato abituato: gettare la spugna. Bocciato al termine del terzo anno di liceo scientifico al “Leonardo Da Vinci” di Milano (Via Ottorino Respighi 5), però, provò comunque a recuperare.

Per farlo si iscrisse ad un istituto privato, ma era già troppo tardi. Gli impegni sportivi erano oramai quotidiani e tra allenamenti e partite, occupavano la quasi totalità della settimana del giovane Paolo. Il quale dovette infine lasciare gli studi e accontentarsi del diploma di licenza media.

Una scelta che recentemente gli è stata rinfacciata persino da degli ex dirigenti rossoneri, che hanno fatto leva su quello che è forse l’unico punto debole del Maldini junior. Pur non avendo un diploma, però, Paolo ha dimostrato di essere comunque il primo della classe con i piedi, con la grinta e anche con l’umiltà. E quest’ultima forse vale di più di qualsiasi Champions League.

#FacceCaso

Di Gabriele Scaglione

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