Tempo di lettura: 2 Minuti

New York e il Climate Clock: l’orologio che segna il tempo che ci resta

New York e il Climate Clock: l’orologio che segna il tempo che ci resta

Dal 19 settembre il “Metronome” di New York ha smesso di segnare l’ora, ma quanto tempo ci rimane.Un po' di ansia in più o una trovata geniale? Il Me

Social Finder- Ep.2 Follower
#FacceCaso all’Auditorium di Roma
Il latino per scrivere bene

Dal 19 settembre il “Metronome” di New York ha smesso di segnare l’ora, ma quanto tempo ci rimane.Un po’ di ansia in più o una trovata geniale?

Il Metronome di New York è stato temporaneamente convertito in un countdown. Il grande orologio, che solitamente segnava l’ora del giorno e quante ore mancavano al termine del giorno stesso, oggi segna un conto alla rovescia.

La grande installazione altro non è che un’opera d’arte realizzata nel 1999 dagli artisti Kristin Jones e Andrew Ginzel ed è l’opera pubblica più costosa mai commissionata da un privato, The Related Companies. Oggi l’installazione è stata riconvertita in un conto alla rovescia che segna il tempo rimanente all’umanità per arginare i danni provocati dal cambiamento climatico prima che sia troppo tardi. Al momento il tempo rimanente stimato è di (solo) poco più di 7 anni.

Il tema del cambiamento climatico e della cura dell’ambiente, da anni dibattuto, è diventato un fenomeno di massa dall’anno 2018, quando l’attivista svedese Greta Thunberg ha lanciato il fenomeno mondiale denominato Fridays For Future. Da allora, sempre più politici e media hanno rivolto la propria attenzione verso la cura del clima e dei fenomeni ambientali.
Una delle conseguenze del lockdown imposto per arginare il coronavirus è stata la drastica, immediata e diffusa riduzione delle emissioni di CO2 in tutto il Pianeta. Il risultato? L’Earth OverShoot Day (il giorno in cui l’umanità consuma interamente le risorse prodotte dal Pianeta durante l’anno) si è verificato il 22 agosto, quasi un mese più tardi rispetto lo scorso anno (29 luglio 2019). La sfida dei prossimi anni è trovare il giusto compromesso tra progresso e sostenibilità.

Fortunatamente qualcosa inizia a muoversi, le aziende energetiche ed automobilistiche e le industrie iniziano ad orientarsi verso l’elettrico e il rinnovabile. Iniziano a diffondersi, inoltre, i primi provvedimenti contro l’inquinamento. La California, ad esempio, vieterà dal 2035 la vendita di auto a benzina.

La Terra esiste da molto tempo prima della nascita della specie umana: non è a rischio l’estinzione del Pianeta, ma la nostra. Prendiamoci cura di noi stessi e della nostra casa.

#FacceCaso

Di Luca Matteo Rodinò

COMMENTS

WORDPRESS: 0
DISQUS: 0