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Milano Digital Fashion Week 2020: eredità e nuove frontiere

Milano Digital Fashion Week 2020: eredità e nuove frontiere

Iniziata il 22 settembre, è appena terminata l’attesissima Milano Digital Fashion Week e scopriamo come il fashion system è riuscito a gestire le pass

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Iniziata il 22 settembre, è appena terminata l’attesissima Milano Digital Fashion Week e scopriamo come il fashion system è riuscito a gestire le passerelle tra nuovi formati, distanze, show online e presentazioni live.

Hi guys! I più noti brand italiani e internazionali non hanno dato buca all’appuntamento con le sfilate milanesi più ambite di sempre: il calendario della settimana più fashion di settembre strabordava di fashion impegni in onore della (ormai) Milano Digital Fashion Week 2020.

In piena lotta contro il Coronavirus le edizioni precedenti di febbraio e luglio sono state pienamente colpite, ferite ma non affondate. Il contro-attacco solidale è emerso con il progetto “Italia, We Are With You” dei soci della Camera Nazionale della Moda Italiana che, insieme alle aziende del settore Moda che hanno aderito, è riuscito a raccogliere tre milioni di euro e un programma di donazioni per ospedali e Protezione Civile. Da qui la nascita di altri progetti come “China, we are with you”, “BLACK LIVES MATTER in italian fashion-collective” e “the new generation of Lebanese Talent” per l’esplosione in Libano nei primi di agosto.

Così, mentre ci auguriamo che il Covid-19 esca definitivamente dalla collezione 2020/21 della nostra vita, la soluzione si cela dietro due semplice parole: digital format.

“Lo sviluppo di una Fashion Week in veste digitale è una risposta concreta al momento che stiamo vivendo” – ha dichiarato Carlo Capasa, Presidente della CNMI“con l’obiettivo sia di sostenere la ripartenza dell’intero sistema Moda, sia di raggiungere i media, i buyer e l’intera fashion community”. Detto, fatto! L’intera MDFW ha viaggiato in tutto il mondo attraverso i canali digitali quali cameramoda.it, Instagram, Twitter, Facebook, Linkedin e YouTube, raggiungendo così la maggior parte degli utenti. I più tradizionalisti hanno eseguito delle presentazioni live rispettando tutte le regole del caso attraverso distanze e diminuzione dei partecipanti, incorniciate da una urban vision costituita da maxischermi collocati nei punti più strategici di Milano.

Ah! Dolce & Gabbana, assenti dalle passerelle milanesi dal 2013, riappaiono come Tom Hanks alla fine di Cast Away; Gucci invece, ha ferito i più affezionati (compresa la sottoscritta!) facendo un po’ l’alternativa e preferendo un calendario extra-ordinario. Comunque bravi tutti!

#FacceCaso

Di Eleonora Santini

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