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L’impopolarità dell’App anti-Covid: non è che siamo “immuni” al senso civico?

L’impopolarità dell’App anti-Covid: non è che siamo “immuni” al senso civico?

Restano scoraggianti i numeri dei download dell’app “Immuni”. Cerchiamo di capire insieme quali problemi ha avuto (e sta avendo) questa bella iniziati

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Restano scoraggianti i numeri dei download dell’app “Immuni”. Cerchiamo di capire insieme quali problemi ha avuto (e sta avendo) questa bella iniziativa.

Trenta. Questo è il numero delle app che ho contato oggi sul mio telefono e devo dire che, scorrendo le pagine, me ne sono saltate all’occhio alcune particolarmente interessanti: tipo l’app per sapere gli orari di arrivo degli autobus a Roma, che però non arrivano mai, o quella per contare i chilometri quando vado a correre, dove però non vado mai (ops).

Eppure, tra tutte queste app inutili o utili, dipende dai punti di vista, ne manca una che oggi, si dice essere fondamentale per affrontare questo lungo inverno.
Sto parlando di Immuni, l’applicazione messa a punto dal governo italiano per tracciare i contagi Covid e contenere la diffusione incontrollata del virus. Bene, mesi dopo il lancio solo il 18% degli italiani, ovvero 6,7 milioni, l’hanno scaricata.

Facendo un personalissimo sondaggio tra noi giovany, ho notato che quasi nessuna delle persone che conosco ha fatto il fatidico passo. La cosa curiosa è che nessuno sa bene il perché: paura per la propria privacy? “ansietta” di ricevere la notifica del contatto con un contagiato e finire nel tunnel della quarantena? avversione per la tecnologia? (non credo, lo so che stai leggendo quest’articolo dal tuo smartphone).
Effettivamente, la promozione dell’app era stata accompagnata da diverse polemiche, istituzionali e non, che non ne avevano favorito la diffusione. Inoltre, l’app era stata lanciata ad inizio estate, un momento in cui la voglia di normalità superava la paura e tra uno spritz e una birretta, i ragazzi si sono dimenticati (okay, ci siamo dimenticati), anche se per poco, dell’emergenza Covid.

Oggi però, con i numeri in risalita, un nuovo Dpcm in arrivo e la paura di un secondo lockdown, sorge spontanea una riflessione: proprio noi, che siamo i meno a rischio complicazioni, viviamo con il telefono in mano e si, siamo pieni di app inutili che rimangono lì ad impolverarsi (Candy Crush scusami), non dovremmo essere i primi a fare questo piccolo sacrificio che poi sacrificio non è ? a voi la risposta, io nel frattempo a rappresentanza di noi giovany, ho scaricato Immuni, eliminato l’app dell’Atac, e tenuto Runtastic, perché, ve lo confesso, accanto alla speranza di battere la pandemia resta sempre anche quella, di iniziare finalmente a fare sport.

#FacceCaso

Di Margherita Bonsignore

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