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Negazionisti: qui lo dico e non lo nego (e pensa te che storia)

Negazionisti: qui lo dico e non lo nego (e pensa te che storia)

Lo show dei negazionisti che siamo costretti a osservare quotidianamente nei canali social (e non solo) sconfortano gli animi di tutti noi. Proviamo a

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Lo show dei negazionisti che siamo costretti a osservare quotidianamente nei canali social (e non solo) sconfortano gli animi di tutti noi. Proviamo a rispondere giocando la carta dell’ironia: d’altronde è meglio un sorriso, seppur amaro…

Che poi alla fine sono eccezionalmente abili, dai! Riescono a catturare l’attenzione mediatica che nemmeno un post della famiglia Ferragnez con le denunce del Codacons… Ma come chi? Sto parlando degli unici e inimitabili negazionisti!

Per definizione – immaginatevi in sottofondo Aria sulla Quarta Corda di Bach – la loro scuola di pensiero, il cosiddetto “negazionismo”, viene definita come una corrente del revisionismo che prevede un atteggiamento in cui, per fini ideologici e politici, si attua una norma di negazione riguardo fenomeni storici verificati. E il Covid-19 non subisce sconti, ritrovandosi a stretto contatto con i negazionisti e il loro appuntamento nelle “piazze social”: l’AGI ha riportato nell’arco di un mese 23mila condivisioni su 11mila conversazioni #noMask su Twitter.

Tra questi, moltissimi giovani Negazzz (posso chiamarvi così? Fa più young, wild and free) che lo fanno per mera dimostrazione di temerarietà perché loro, hanno “zoommato” le foto delle bare di Bergamo. E sapete una cosa? “Erano dei clandestini. E i morti per Covid? Li hanno ammazzati apposta” dichiarano accompagnati da eleganti slogan “tamponatevi il c**o”.

Bene. In risposta alle loro teorie complottiste mi limito a riproporre l’esaustivo tour guidato nel reparto Covid del dott. Michele Grio – direttore di Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale di Rivoli – che si è rivolto agli affezionatissimi Negazzz, ironizzando sull’aver fatto “sdraiare medici e infermieri giusto per fare le foto e le buste le indossiamo per la cellulite. (…).

“Ah, dimenticavo – continua imperturbabile Grio – io mi bardo con tuta, maschera e calzari, che tanto a voi non servono, ma tengo libero un letto con ventilatore meccanico e monitoraggio continuo multiparametrico molto invasivo. Nel gabinetto, perché lo sgabuzzino l’ho già impegnato”.

Ora, che la comunicazione digitale possa amplificare i punti estremi di ogni opinione, non è una novità. Allora mi rivolgo a voi, generazione dei giovanissimi: utilizzando gli strumenti che avete a disposizione ed essendo connessi always on, costruitevi un vostro bagaglio di conoscenza personale, in perfetto equilibrio tra l’informazione e il corretto comportamento da seguire all’esterno “e – per dirla alla Celentano – schivate le loro colossali stronzate”.
Negazzz? Nograzzzie

#FacceCaso

Di Eleonora Santini

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