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Lo spray non fallisce mai, come il TG USA 2.0

Lo spray non fallisce mai, come il TG USA 2.0

Nell'edizione odierna parleremo dell'universo e della sua temperatura, di un possibile scandalo e di uno spray che potrebbe prevenire il Covid-19. Ad

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Nell’edizione odierna parleremo dell’universo e della sua temperatura, di un possibile scandalo e di uno spray che potrebbe prevenire il Covid-19.

Ad agosto se n’era andato in vacanza per un paio di settimane, ma adesso è tornato per continuare a combattere contro il Coronavirus e proverà ad indebolirlo con qualcuna delle sue bombe (ogni settimana una nuova Covid News nel box a metà articolo). È il TG USA 2.0 ladies and gentlemen, siete carichi per questa nuova edizione? Allora daje; anzi, C’MON!

Universe is on fire

L’universo è un po’ come la Terra: si sta riscaldando. A sostenerlo è una ricerca condotta dal Center for Cosmology and AstroParticle Physics della Ohio State University e pubblicata sul portale online Universe Today. Nello studio in questione, il team di ricerca guidato da Yi-Kuan Chiang si è servito del satellite ad infrarossi Planck dell’ESA per confrontare la temperatura media dell’universo negli ultimi 10 miliardi di anni con quella attuale, la quale è risultata superiore.

Curiosità della settimana: la Emory University è sponsorizzata dalla The Coca Cola Company e in più, ha nel proprio corpo docenti l’ex Presidente degli Stati Uniti d’America Jimmy Carter.

È “italiano” lo spray anti-Covid

A metterlo a punto è stato infatti un team di ricercatori del Columbia University Medical Center di New York guidato dal nostro connazionale Andrea Porotto e da Anne Moscona. Lo spray nasale a base di antivirali è stato testato su alcuni esemplari di furetto, che sono stati messi a contatto con altri furetti positivi al Coronavirus. Ebbene, nessuno dei furetti sani ha contratto il virus, sebbene il contatto si fosse prolungato per più di 24 ore. E bravo Andrea!

Si è laureato a…New Haven. Stiamo parlando della pluripremiata attrice statunitense Meryl Streep, che ha conseguito una laurea presso la Yale University nel 1971.

È un’università o è il Grande Fratello?

Si saranno sicuramente fatti questa domanda gli studenti della University of Miami quando hanno scoperto che il loro ateneo potrebbe aver utilizzato un sistema di riconoscimento facciale allo scopo di identificare i suoi iscritti che avevano preso parte ad una manifestazione contro le restrizioni per impedire la diffusione del Covid-19. Il dipartimento di polizia del campus ha negato l’impiego della suddetta tecnologia, ma questa versione non ha convinto i ragazzi. Si attendono sviluppi.

Per questa settimana è tutto cari lettori. Il TG USA 2.0 saluta, ringrazia e augura una buona giornata a voi e ai vostri congiunti. Inoltre vi invita to be careful (de ‘sti tempi più del solito) o, se preferite, a FacceCaso.

#FacceCaso

Di Gabriele Scaglione

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