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La transizione ecologica innescata dal Covid: l’unica buona notizia del virus?

La transizione ecologica innescata dal Covid: l’unica buona notizia del virus?

Dobbiamo ripensare tutto. Il Covid ha lasciato tantissime tracce indelebili della sua perfidia. Eppure su qualche tema, forse, ci ha aiutato. Il Covi

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Dobbiamo ripensare tutto. Il Covid ha lasciato tantissime tracce indelebili della sua perfidia. Eppure su qualche tema, forse, ci ha aiutato.

Il Covid potrebbe condurci, e in parte lo sta già facendo, verso produzioni e consumi ecologici ed ambientali. Durante i lockdown generali varati in oltre 190 paesi di tutto il mondo nel corso della prima ondata di contagi, l’inquinamento marino e quello atmosferico si sono drasticamente ridotti.

Nature ha stimato che tra marzo e aprile 2020 le emissioni di gas serra sono diminuite di un miliardo di tonnellate. Trasporti su strada, navi, aerei e industrie hanno ridotto il loro impatto ambientale mentre è leggermente aumentato quello delle abitazioni private.

Si registra in parallelo un aumento del consumo dei dispositivi usa e getta (come le mascherine). Per evitare contaminazioni, gettiamo al primo utilizzo oggetti che abitualmente riutilizzeremmo, come guanti e contenitori di prodotti di pulizia e li usiamo più frequentemente, per proteggerci. Lo smaltimento dei prodotti potenzialmente infetti avviene, ad oggi, tramite incenerimento.

Nel settore alimentare invece abbiamo assistito alla scomparsa di farina e lievito. La loro carenza non derivava solo dall’aumento della domanda, ma dalla tipologia di imballaggio. Questi prodotti sono infatti richiesti da attività di ristorazione e somministrazione di alimenti che li acquistano in grandi confezioni. Modificare il tipo di imballaggio per adeguarlo e ridurlo a dimensioni domestiche, non è stata una procedura immediata perché non tutti erano attrezzati per poterlo fare. Il lievito inoltre ha dei lunghi tempi di produzione che non possono essere accorciati.

In futuro questi prodotti potrebbero venir venduti sfusi o alla spina, risolvendo il problema, inquinando meno e riducendo la produzione di imballaggi, favorendo il riutilizzo di quelli esistenti.

Al problema dello smaltimento risponderà il progresso. LG sta realizzando, ad esempio, una mascherina tecnologica più efficace nella protezione, più duratura ed ecologica. L’impennata attuale del consumo usa e getta, necessaria per proteggerci dal Coronavirus in assenza di altre armi, potrà venire bilanciata da nuovi prodotti sostenibili.
Il lockdown, a livello ambientale, non ha portato ad efficaci soluzioni, ma ci ha aperto gli occhi sulle sfide che ci aspettano in futuro. Dobbiamo ripensare tutto.

#FacceCaso

Di Luca Matteo Rodinò

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