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Il Covid non ferma la lotta delle università contro le mafie

Il Covid non ferma la lotta delle università contro le mafie

Nemmeno la pandemia può fermare i progetti che le università italiane portano avanti per la lotta contro tutte le mafie. 12 atenei coinvolti. Il crim

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Nemmeno la pandemia può fermare i progetti che le università italiane portano avanti per la lotta contro tutte le mafie. 12 atenei coinvolti.

Il crimine non muore mai, purtroppo. Nemmeno con una pandemia. Anzi, è proprio in situazioni catastrofiche, come quella attuale, che prolifera meglio. Per questo non si può permettere al Covid di fermare la lotta contro tutte le mafie. Cosa che, infatti, non hanno assolutamente intenzione di fare le dodici università italiane che, nonostante tutto, hanno aderito anche nel 2020 al progetto “Le Università per la Legalità“.

L’iniziativa è organizzata dal Ministero dell’Università e della Ricerca e dalla Fondazione Giovanni Falcone. Insieme a loro, collaborano alla realizzazione il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (CNSU) e la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI).

Capofila per questa edizione (la quarta) è stata l’Università degli Studi di Milano, con due progetti presentati. Stesso numero anche per la Sapienza di Roma. Uno a testa per le altre. In totale sono 14 i percorsi, le attività e gli approfondimenti svolti dagli studenti. Video inchieste sulle infiltrazioni mafiose e sui traffici illeciti di rifiuti, seminari, mostre, visite guidate nei musei. Ma anche “passeggiate per la legalità“, manifestazioni sportive, convegni, incontri formativi con minori detenuti. Sono solo alcuni esempi dei lavori presentati (da remoto, neanche a dirlo) attorno al tema “La cultura e il sapere: l’attualità del pensiero e del lavoro di Giovanni Falcone“.

Le parole dei promotori

Maria Falcone, presidente della Fondazione intitolata alla memoria del fratello, magistrato assassinato nel 1992, si è detta molto soddisfatta della partecipazione. “Anche quest’anno – sono le sue parole riportate dall’ANSA-  tante università italiane hanno raccolto la sfida di ideare e dar corpo a iniziative finalizzate a diffondere la cultura della legalità e della lotta contro le mafie. È un risultato eccezionale la partecipazione a questa importante iniziativa, giunta al suo quarto anno. Docenti e studenti universitari dimostrano la loro determinazione a proseguire, superando ogni ostacolo, sulla via della ricerca e della crescita culturale e morale del nostro Paese“.

Il professor Elio Franzini, rettore dell’Università Statale di Milano, ha invece sottolineato l’importanza di continuare a formare e sensibilizzare i giovani su questi temi. “Soprattutto in momenti complessi quale è quello che viviamo – ha dichiarato – il perseverare nella difesa dei nostri valori fondanti è davvero irrinunciabile“.

#FacceCaso

Di Tommaso Fefè

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