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Empatia a scuola? Per i Danesi è fondamentale studiarla!

Empatia a scuola? Per i Danesi è fondamentale studiarla!

Pensavate che nel mondo seguissimo tutti le stesse materie? Vi sbagliate giovany! In Danimarca si impara l'empatia con il "Klassens tid". A lezione d

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Pensavate che nel mondo seguissimo tutti le stesse materie? Vi sbagliate giovany! In Danimarca si impara l’empatia con il “Klassens tid”.

A lezione di empatia: buffo no? Questo è perché siamo abituati a pensare che Matematica, Storia, Letteratura siano materie universali e che non ne esistano altre. Ma è bene ricordare: paese che vai, materie che trovi.

Il nostro volo ci porta in Danimarca, dove a scuola dai sei ai sedici anni si studia l’empatia, in Danese “Klassens tid” ovvero “tempo di classe”.

Lo scopo della materia è di creare una comunità scolastica sana e delle persone capaci di gestire adeguatamente la propria sfera emotiva. Durante l’ora settimanale dedicata all’empatia gli studenti si confrontano sui propri problemi personali e imparano non solo come parlare di ciò che li rende nervosi o tristi, ma anche come ascoltare e supportare chi in quel momento ne ha bisogno.

Le scuole danesi sono famose in tutto il mondo per la loro capacità di creare “hygge”, un termine peculiare della loro lingua che vuole significare un sentimento di intimità che si sviluppa in modo intenzionale, per il quale dunque si lavora.

In Danimarca l’empatia è una skill fondamentale per i datori di lavoro che la considerano spesso al pari della conoscenza linguistica o informatica. Essere empatici di solito corrisponde a buone capacità interpersonali sia con persone di ranking inferiore o superiore al nostro sia con i membri paritari del nostro team. Una persona che non ha ben allenato il proprio senso emotivo, probabilmente non renderà al suo meglio nel team-working e cercherà, prevedibilmente, di prevaricare gli altri mosso da un senso di competizione malsano.

È per questo che i Danesi, da sempre grandi amanti del co-working, ci tengono ad insegnare sin da subito ai ragazzi che è importante studiare e pretendere da sé stessi ottimi risultati, ma la competizione deve essere solo con sé stessi.

Insomma, forse a primo impatto studiare l’empatia può sembrarci più banale che studiare la matematica, ma riflettendoci bene, potrebbe essere assai più complesso. Ma quanto sono avanti ‘sti Danesi?!

#FacceCaso

Di Martina Borrello

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