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Europa, investimenti per migliorare la connessione a scuola!

Europa, investimenti per migliorare la connessione a scuola!

La connessione internet è sempre stata un problema nelle scuole italiane: arriva in soccorso l’Europa, che potrebbero ribaltare la situazione. La pan

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La connessione internet è sempre stata un problema nelle scuole italiane: arriva in soccorso l’Europa, che potrebbero ribaltare la situazione.

La pandemia ha messo alla luce le positività e le negatività di ogni settore, dall’Europa al resto del mondo, ed uno dei più colpiti è stata sicuramente l’istruzione che si è dovuta reinventare sulle connessioni internet degli studenti, non sempre ottimali.

Per quanto vi siano stati molti aiuti ed agevolazioni, tra tablet e SIM esclusivamente scolastici, comunque non si è riusciti a raggiungere tutti, e la soluzione migliore risulterebbe sempre tornare in presenza, anche se sembra uno scenario utopico rispetto al momento.

E mentre in alcune zone d’Italia si attuano misure di ritorno in presenza al 50%, la commissione Europea ha stanziato 325 milioni di euro, a sostegno pubblico, per le scuole italiane che non godono di una connessione internet particolarmente buona, anzi, per quelle scuole in cui una connessione stabile sembra una l’incipit di omerica.

Sembra destinato, quindi, a quelle scuole, che avrebbero più difficoltà nel raggiungere i ragazzi a casa.
L’obiettivo? Aiutare e migliorare circa 12.000 istituti attraverso una connessione ad altissima velocità.

Ciò tende a sottolineare l’importanza che la commissione EU dà ai giovani, rispetto all’Italia che sta dedicando solamente l’1% dei 196 Miliardi stanziati per il Recovery Fund… Per questo è anche nata l’iniziativa Uno Non Basta; un gruppo di ragazzi che raccoglie firme al fine che questa percentuale possa aumentare quantitativamente, anche sé, ci si basa solo sulla bozza del piano italiano.

Difatti non è una novità che l’Europa veda i giovani come una risorsa e come il futuro su cui contare realmente e concretamente, per questo si pongono sempre molti obiettivi sull’incremento dell’istruzione: come ad esempio la mobilità Erasmus o tutti quei progetti extrascolastici e/o corsi, con tanto di certificazioni, che provengono direttamente da lì.

Quindi no, nelle vostre scuole non prenderà meglio perché qualche professore si è fatto il vaccino ed è diventato un’antenna del 5G, ma semplicemente siete fortunati perché state beneficiando dei fondi europei.

#FacceCaso

Di Alessia Sarrica

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