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Con “2020 Game” mettiamo KO l’annus horribilis e vinciamo, giovany!

Con “2020 Game” mettiamo KO l’annus horribilis e vinciamo, giovany!

I videogiochi rendono felici ma con “2020 Game” lo siamo di più: così possiamo sconfiggere, almeno virtualmente, i lati negativi dell’anno appena pass

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I videogiochi rendono felici ma con “2020 Game” lo siamo di più: così possiamo sconfiggere, almeno virtualmente, i lati negativi dell’anno appena passato.

E se dovessimo rivivere tutte le strazianti vicende dell’anno scorso, anche solo per gioco? Ok, ora mi spiego meglio: “2020 Game” è la nuova creatura virtuale del programmatore Max Garkavyy che, in soli sei mesi, ha deciso di ricreare tutte le sventure che abbiamo appena finito di sopportare… Ma questa volta vinciamo noi!

Un tipico gioco a scorrimento orizzontale che, premendo start, ti catapulta dentro il 2020 per poi evitare gli ostacoli al fine di raggiungere il nostro attuale 2021.

Anzi, è presente anche un po’ del 2019, dal momento che le missioni, riprendendo i disastri realmente accaduti, iniziano dagli incendi in Australia per poi passare al crollo del mercato azionario e successivamente ai timori per il 5G e l’ansia di finire la carta igienica nel livello “Quarantena”.

Sono tutti ostacoli virtuali e che, clamorosamente, sono riusciti a segnare un anno di cui speravamo la sparizione imminente, ma in questo caso la valenza del videogioco assume un valore in più.

Tant’è che alcuni approcci accademici riguardo il fenomeno dei videogiochi dichiarerebbero come, svecchiando l’iniziale idea di isolamento sociale, si possa in realtà accrescere la salute mentale.

Un cambio di direzione avvenuto dalla stessa OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) che ha ammesso il potere terapeutico di questa nuova aggregazione virtuale, nella versione multiplayer.

A dimostrarlo ci hanno pensato i primi studi provenienti dall’Università di Oxford in cui, dopo le sessioni di gioco, ci si imbatte in un senso maggiore di benessere e una forte riduzione dello stress.

E se gli ostacoli descrivessero fedelmente il passato? Tanto meglio. Il ruolo proattivo dei player dei videogame serve anche a compattare le diverse competenze storiche e culturali.

OK per il 2020 (Game) e KO per il 2020 (anno)!

#FacceCaso

Di Eleonora Santini

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