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Caterina Cianfa: la giovane attrice a cui ho fatto caso in questa intervista!

Caterina Cianfa: la giovane attrice a cui ho fatto caso in questa intervista!

Giovane, quadrata, con un sogno: Caterina Cianfa sta costruendo il suo percorso nel mondo della recitazione in Italia. Beh, non potevo non farci quatt

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Giovane, quadrata, con un sogno: Caterina Cianfa sta costruendo il suo percorso nel mondo della recitazione in Italia. Beh, non potevo non farci quattro chiacchiere.

Ciao Caterina, benvenuta su FacceCaso: presentati ai nostri lettori!
Ciao a tutti! Sono Caterina Cianfa una giovane attrice romana, la mia passione per la recitazione è iniziata da quando ero molto piccola e mi ha portato poi a Los Angeles dove mi sono diplomata alla American Academy of Dramatic Arts.

La recitazione è una realtà tanto affascinante quanto, a volte, oscura e misteriosa: come stanno andando questi tuoi primi passi in questo mondo?
I primi passi non sono mai facili, che si parli di neonati che imparano a camminare o di ragazzi agli inizi degli studi o del lavoro. È normale d’altronde! Per me molto è stato superare la paura iniziale di fare quello che ho sempre sognato e non avere timore a chiedere aiuto. Ci sono persone pronte a sostenerti anche quando meno te lo aspetti! Non bisogna mai lasciarsi scoraggiare, ma rialzarsi. I bambini lo fanno naturalmente quando cominciano a camminare, poi, senza neanche accorgersene, imparano anche a correre.

Sei su FacceCaso, quindi non puoi non raccontarci il tuo percorso scolastico ed universitario
Diplomata dal liceo classico mi sono preparata per provìni in accademie in Italia e a Londra. Dopo un anno di duro lavoro e attese ho avuto la lettera di ammissione con borsa di studio dalla AADA. Avevo 19 anni e sono partita per Los Angeles. Ho seguito gli studi e. mi sono diplomata poi nel Dolby Theatre nella sala degli Oscar. È stato assurdo. Mi sono confrontata con il mondo del lavoro di Hollywood e ne sono rimasta affascinata. Con l’arrivo della pandemia sono tornata a Roma dove ho deciso di continuare a specializzarmi negli studi cinematografici presso l’università Sapienza, continuando a lavorare anche qui, Covid permettendo.

Hai un aneddoto divertente legato ad un set o ad uno spettacolo?
Lavoravo per un teatro a Los Angeles come assistente regia, quando una delle attrici, per aver mancato due prove, venne licenziata in tronco. Nei giorni di sua assenza avevo letto le sue parti e alla regista piacqui. Subito dopo averla licenziata si girò verso di me e mi disse: “La parte la fai tu, tanto già la conosci”. Peccato che in questo pezzo ci fossero frasi in spagnolo, che io non parlo. Andavamo in scena tre giorni dopo. La regista notò la mia difficoltà nel dire le battute in spagnolo (evidentemente ricordandosi erroneamente che io fossi spagnola e non italiana) e mi chiese perché tanta difficoltà. Per paura di perdere la parte le dissi appunto che il copione era stato scritto male, probabilmente da un autore americano, e se potessi cambiarlo. Morale della favola: ho recitato in italiano una parte scritta originariamente in spagnolo. Ho avuto anche i complimenti dai colleghi per aver imparato velocemente tutto!

Dai su, buttiamoci nel pozzo dei desideri: con quale attore sogni di lavorare? E con quale regista?
Troppo banale dire Jonny Depp? Lo trovo straordinario! Un attore in grado di mutarsi completamente e sperimentare. Anche con i personaggi più assurdi e surreali, lui rimane sempre estremamente naturale e semplice. Ci mostra i lati umani di questi personaggi ai limiti della realtà. Stare sul set con lui sarebbe una grande occasione per apprendere cose nuove e un onore immenso. Per il regista mi viene da ridere perché una delle mie regole è che non girerò mai una scena di nudo, a meno che non sia Woody Allen a chiedermelo. Essere diretta da lui mi metterebbe nella condizione di potermi fidare di una persona che davvero tiene agli attori e al progetto con estrema serenità. Il suo modo di raccontare le storie mi affascina molto e chissà, magari un giorno avrò anche io l’onore di partecipare alle sue splendide opere.

Sei giovanissima e molto determinata: che consiglio ti senti di dare ai tuoi coetanei che vorrebbero iniziare un percorso come il tuo?
In uno dei libri che ho studiato in accademia, mi sembra “Acting on Camera”, lessi una frase che mi colpì molto. Questa diceva che se il tuo intento è quello di fare teatro devi correre a New York, se vuoi fare cinema invece devi correre a Los Angeles. Se davvero pensi di morire senza seguire questo percorso allora fallo, non ti fermare mai. Non permettere a nessuno di fermarti. Se invece pensi di poterne fare a meno.. fai altro! Non è per te. Mi colpirono molto queste parole. Consiglio tanto studio. il lavoro di un attore è basato principalmente su studio, pratica e disciplina. Stay in school kids.

Grazie per la bella chiacchierata Caterina! Lasciaci il tuo saluto per i lettori di FacceCaso!
Ciao lettori di FacceCaso! È stato un piacere, a presto!

#FacceCaso

Di Caterina Cianfa

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