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Cancel Culture, la GenZ vuole Eminem fuori da TikTok: ecco perché è un pericolo

Cancel Culture, la GenZ vuole Eminem fuori da TikTok: ecco perché è un pericolo

Parte della Generazione Z chiede di rimuovere le canzoni di Eminem da TikTok per alcuni contenuti misogini. La Cancel Culture e il pericolo che rappre

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Parte della Generazione Z chiede di rimuovere le canzoni di Eminem da TikTok per alcuni contenuti misogini. La Cancel Culture e il pericolo che rappresenta.

Recentemente una community di utenti di TikTok appartenenti alla cosiddetta Generazione Z ha fatto ricorso alla Cancel Culture e richiesto di cancellare le canzoni di Eminem dalla piattaforma, facendo esplodere l’hashtag #CancelEminem.

Il brano incriminato è il famosissimo Love The Way You Lie, celebre canzone di Eminem in collaborazione con Rihanna, in particolare il passaggio “If she ever tries to f**king leave again/I’mma tie her to the bed and set this house on fire” (se lei prova di nuovo ad andarsene, la lego al letto e brucio casa). Già nel 2010, quando fu pubblicato per la prima volta, il brano aveva ricevuto molte critiche.

Chi ne chiede la cancellazione da TikTok sostiene che le violenze riportate nel brano siano davvero nei pensieri del rapper, mentre in realtà si tratta di una canzone che vuole raccontare nel dettaglio la violenza domestica, come spiega la stessa Rihanna. Dal canto suo Eminem ha risposto con il brano Tone Deaf, dai toni non proprio gentili, in cui canta “Non mi fermerò nemmeno quando i miei capelli diventeranno grigi, perché non si fermeranno finché non mi cancelleranno”.

Ovviamente, la musica di Eminem, come di qualsiasi altro artista, può piacere o meno, la si può condividere oppure no, per una moltitudine di insindacabili motivazioni personali. Il grande pericolo della questione risiede nel ricorso alla Cancel Culture, la rischiosa degenerazione del politicamente corretto. Dopo la morte di George Floyd, ad esempio, sono stati distrutti monumenti e statue considerati simboli di un passato razzista e schiavista.

Rimuovere qualcosa dalla memoria storica non è la soluzione, anzi rischia di diventare una pericolosa pratica che qualcuno potrebbe strumentalizzare per eliminare tutto ciò che non condivide. Ai cattivi messaggi si risponde con la cultura e l’istruzione.

Una comunità di letterati, tra cui J. K. Rowling, ha pubblicato una lettera su Harpers.org al riguardo, sulla giustizia e il dibattito aperto.

#FacceCaso

Di Luca Matteo Rodinò

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