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FacceSapè: ecco la nostra intervista con il gruppo dei Vanarin

FacceSapè: ecco la nostra intervista con il gruppo dei Vanarin

Nuovo appuntamento con le nostre interviste musicali: sono i Vanarin a passare sotto le grinfie di Giorgia per parlare del suo nuovo singolo "Care".

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Nuovo appuntamento con le nostre interviste musicali: sono i Vanarin a passare sotto le grinfie di Giorgia per parlare del suo nuovo singolo “Care”.

Vanarin è un progetto alt-pop di radici italo/inglesi attivo dall’estate del 2016, composto da David Paysden, Marco Sciacqua, Massimo Mantovani e Marco Brena. Il loro sound è caratterizzato da influenze Brit-pop, RnB e Neo soul, arrivando ad un risultato di stampo alt-pop internazionale. Il progetto ha alle spalle tour in tutta Italia e non solo, partecipando a numerosi festival nella scena alternative italiana come “MI AMI Festival”, “Siren Festival”, “Radio Onda D’urto”. La band ha all’attivo 1 omonimo EP (autoprodotto, 2017), un album full lenght “Overnight” (Woodworm Label, 2018), e “EP 2” del 2020 pubblicato con Dischi Sotterranei. Nel 2021 è prevista l’uscita del secondo album “Treading Water”, anticipato dal singolo “Care” uscito lo scorso 26 febbraio per Dischi Sotterranei.

Ecco cosa gli abbiamo chiesto.

Ciao ragazzi, vi avevamo lasciato con la pubblicazione di EP2. Cos’è successo nel frattempo?
Sono successe molte cose ma la nostra principale preoccupazione è stata quella di dare continuità al nostro lavoro. Nonostante il periodo che stiamo vivendo, siamo riusciti a scrivere e produrre un nuovo disco del quale siamo soddisfatti.

Siete riusciti a fare qualche live prima che non fosse più possibile? Quanto vi manca la musica live e cosa pensate di fare non appena tornerà tutto alla normalità?
Si, siamo riusciti a fare qualche data nel periodo della riapertura estiva… ma chiaramente abbiamo accusato il colpo. La musica live è la nostra principale attività come band, ci diverte moltissimo e abbiamo bisogno di provare quelle sensazioni. Speriamo di tornare presto alla normalità e di poter suonare il più possibile, non vediamo l’ora!

Di cosa parla Care?
Care è un brano che racconta del tempo come un missile che colpisce l’animo e lascia dietro di sé la melanconica consapevolezza del tempo passato.

Qual è la connessione tra il brano e il video?
Crediamo che il video e il brano condividano lo stesso viaggio metaforico. Sia il pezzo che l’immagine sottolineano un viaggio riflessivo che porta il protagonista ad arrivare ad una serie di conclusioni sulla sua vita, realizzando che il tempo è come un missile che ti passa davanti e porta con se una serie di esperienze che plasmano il mondo circostante.

Questo è un portale dedicato agli studenti, quindi non possiamo non chiedervi qualcosa riguardo il vostro percorso scolastico.
Alcuni di noi hanno portato avanti gli studi, altri li hanno abbandonati prima. Abbiamo avuto esperienze decisamente diverse con la scuola, però alla fine siamo riusciti a trovare un posto nel mondo, anche se precario… Tutti pensiamo che comunque sia una cosa molto importante, quindi avanti così!

#FacceCaso

Di Giorgia Groccia

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