Tempo di lettura: 1 Minuti

eSports e Università: ecco gli ultimi aggiornamenti dal mercato italiano

eSports e Università: ecco gli ultimi aggiornamenti dal mercato italiano

Criticato e amato: il contesto videoludico degli eSports è nelle aspirazioni di tutti, università comprese! Vediamo quali sono le ultime frontiere ita

English Test in Alexa: la collaborazione tra ABA English e MIT
Sul sito cinese Taobao potete comprare davvero di tutto
The Blonde Salad contro il cyberbullismo

Criticato e amato: il contesto videoludico degli eSports è nelle aspirazioni di tutti, università comprese! Vediamo quali sono le ultime frontiere italiane.

Siamo passati da iniziale utopia ad approvazione determinante: gli eSports confermano la loro introduzione accademica, ormai non più così stravolgente, convalidando la loro rilevanza nel mercato del nostro Paese.

Ah, brevissimo ripasso per chi si fosse perso qualcosa!

Stiamo parlando di competizioni di videogiochi e della sua dicotomia “competi e vinci soldi” a livello pro. Spopolano ovunque. L’Italia, invece, non ci crede abbastanza, ma il CUS dell’Università degli Studi di Milano, fra tutti, è il primo a offrire la giusta dosi di speranza ai cyber-atleti.

Ma quali sono le ultime novità italiane di questi sport elettronici?

Di fronte ad evidenti costi eccessivi espressi come difficoltà economiche, Google Stadia ha recentemente dichiarato di interrompere la produzione dei videogiochi, limitandosi a “vendere titoli di terze parti”. Questo cambio di rotta da parte di colei che avrebbe spodestato definitivamente la console attraverso lo streaming, però, ha solo mischiato le carte in tavola.

Un format che, alla fine, non ha messo in discussione le potenzialità italiane nel mondo del gaming. L’ultima iniziativa accettata dal mercato Made in Italy è stata l’internship con la piccola creatura di Jeff Bezos, Amazon.

Nell’anno appena passato, Amazon University eSports Italia è approdato a casa nostra – con annessa presentazione su Twitch – e ha dato la possibilità dell’iscrizione online a tutti gli studenti, che rappresentano così la propria università.

Un contributo non indifferente che ha deciso di ruotare attorno a Teamfight Tactics, Legends of Runeterra, Clash Royale e League of Legends, raggiungendo i massicci investimenti di Fifa. Nelle nuove sessioni? Successive integrazioni nel circuito universitario.

Infine, l’ambìto risultato di ottenere il titolo di campione italiano dal sapore internazionale ha fatto gola a molti, è vero, ma le polemiche non si sono fatte attendere: “Abbiamo vinto, ma nessuno ci ha pagato”. Ehm, ehm!

#FacceCaso

Di Eleonora Santini

COMMENTS

WORDPRESS: 0
DISQUS: 0