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BioStopper: il dispositivo anti covid testato dal Politecnico di Torino

BioStopper: il dispositivo anti covid testato dal Politecnico di Torino

BioStopper, invenzione dell'ing. Mario Palazzetti, è stato testato nei laboratori del Politecnico di Torino: verrà impiegato per combattere il covid.

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BioStopper, invenzione dell’ing. Mario Palazzetti, è stato testato nei laboratori del Politecnico di Torino: verrà impiegato per combattere il covid.

BioStopper è un’invenzione dell’ingegnere Mario Palazzetti, già ideatore del sistema di frenata ABS. Pochi mesi dopo lo scoppio della pandemia in tutto il mondo, ha pensato alla progettazione di un dispositivo che possa permetterci la ripresa delle nostre attività quotidiane in piena tranquillità.

Lo sviluppo e la realizzazione dell’aggeggio, così definito da Palazzetti stesso, sono stati resi possibili anche grazie all’intermediazione della redazione di Report. Il noto programma d’inchiesta di Rai 3 ha infatti raccontato dell’idea dell’ingegnere a giugno 2020, attirando l’attenzione del Politecnico di Torino. Al gruppo di ricerca realizzato dal PoliTo si sono aggiunte due designer che, dopo aver saputo della notizia, hanno chiesto di poter collaborare. La squadra ha realizzato i primi prototipi del BioStopper, che è stato testato e brevettato.

Si tratta dunque di un dispositivo non invasivo in grado di proteggerci dal contagio generando un vortice. Questo, può bloccare la diffusione di particelle aeree prodotte da persone che parlano intorno ad un tavolo.

Il primo prototipo generava un vortice diretto verso la persona che parla, ma i test hanno rivelato che in una situazione reale l’efficacia del dispositivo si riduceva a causa dell’interferenza provocata da oggetti che si sarebbero potuti trovare tra la fonte di emissione del vortice e l’individuo che emette le particelle, come piatti, bicchieri o bottiglie, ma anche libri ecc.

Così è stato realizzato un nuovo dispositivo, pensato per essere posizionato al centro di un tavolo e in grado di emettere quattro vortici distinti che possano fare da barriera naturale tra i commensali, come fossero barriere di plexiglass, ma molto meno invasive, lungo le diagonali del tavolo. I test realizzati con quest’ultimo BioStopper sono stati un successo: il prototipo blocca perfettamente i flussi di microparticelle.

Si tratta di un’invenzione rivoluzionaria per contrastare la pandemia, la cui applicazione sarebbe utilissima in ristoranti o aule studio, biblioteche o ovunque ce ne sia necessità. Un’altra tecnologia anti covid che potrebbe segnare gli anni a venire.

#FacceCaso

Di Luca Matteo Rodinò

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