Tempo di lettura: 1 Minuti

FacceSapè: ecco la nostra intervista con il cantautore romano inarte.teo

FacceSapè: ecco la nostra intervista con il cantautore romano inarte.teo

Nuovo appuntamento con le nostre interviste musicali: oggi è inarte.teo a passare sotto le grinfie di Giorgia per parlare del suo nuovo singolo “Paran

Che cosa sta succedendo in Bielorussia dopo le elezioni del 9 agosto 2020?
Davide Tisi: il primo laureato Unimore del corso internazionale in Physics
Gita a Firenze per i ragazzi di Amatrice

Nuovo appuntamento con le nostre interviste musicali: oggi è inarte.teo a passare sotto le grinfie di Giorgia per parlare del suo nuovo singolo “Paranoia”.

Esce venerdì 26 marzo 2021 Paranoia, il nuovo singolo del progetto solista di Mateto Salvi, inarte.teo. Un mondo sinora inesplorato che ci porta a contatto con un cantautore romano classe 1999 che ci racconta in questo brano un periodo passato tra difficoltà e insicurezze, alla ricerca costante di un equilibrio.

Ecco cosa ci ha raccontato a riguardo!

Cosa ci puoi raccontare delle tue formazioni precedenti?
Ho un background musicale ben diverso da quello che ci si può aspettare. La mia prima esperienza è stata all’età di 13, venni contattato da un ragazzo di nome Claudio perché lui e il suo amico Alessandro cercavano un chitarrista per il loro gruppo Metalcore. Fissammo un appuntamento in una sala prove dell’ oratorio vicino casa nostra. Il requisito per entrare a far parte nel loro gruppo era suonare la parte ritmica alla chitarra di Sleepwalking dei Bring Me The Horizon. Superai (penso) a pieni voti il test. Da lì cominciò il mio vero e proprio percorso musicale. Ci eravamo prefissati di suonare Metalcore/Post Hardcore, a lungo andare poi sperimentammo diversi generi quali Pop Punk, Easycore, Melodic hardcore, Hardcore punk.
Con il tempo sono cambiate le formazioni e i membri. Per un periodo ho avuto il piacere di suonare con Daniele The Suckerz, anni dopo invece con In6n. Con il tempo, oltre che a cambiare le formazioni sono cambiate anche le esigenze di ognuno di noi. Alessandro adesso è uno Chef, Claudio invece sta lavorando da Game Stop e sta studiando per poter diventare dirigente. Non rimpiango nessun momento passato in sala prove, a portarmi l amplificatore da casa in saletta, a farmi km per cercare una saletta libera dove poter suonare un’ora la domenica, anzi, sono cose che rifarei altre cento volte perché Claudio e Alessandro, oltre che ad essere membri con il quale condividere suonate e scazzate in sala prove, sono diventati i miei migliori amici e non riuscirei mai a separarmi da loro nonostante i percorsi di vita differenti.

Esiste una scena musicale legata alle periferie romane?
Secondo me si. Ci sono moltissimi artisti, in particolar modo rapper, che sono legati al loro quartiere di provenienza, però non vedo nessuna discriminazione verso altri ragazzi che provengono da una frazione diversa di Roma. Io ad esempio da qualche anno a questa parte sto collaborando con dei ragazzi di Torre Angela che mi invitano nel loro Studio per assisterli durante la fase di recording delle loro canzoni.

Ci racconti la storia che sta dietro la foto che hai scelto per la copertina?
In realtà non c’è nessuna storia, sono semplicemente delle foto scattate con il mio telefono senza troppo impegno. Ho deciso di fare questi scatti ed accostarli ad ogni singolo presente nell’EP per rispecchiare concettualmente lo status emotivo la canzone.

Come hai conosciuto il tuo produttore Madd3e?
Perché su Instagram seguo un ragazzo che si chiama SaintPablo. Quando fece uscire il suo primo singolo, 30 Ore a Berlino, ho prestato subito attenzione alla produzione, alla scelta del singolo suono utilizzato e al modo in cui gira la canzone perché ha uno stile che non si sente facilmente in giro. Vedendo tra i crediti è spuntato fuori il nome di Madd3e. Decisi di scrivergli subito perché per me era un periodo pieno di stimoli e lui ha saputo sfruttarli nel miglior modo possibile.

Questo è un sito dedicato agli studenti, quindi non possiamo che chiederti qualcosa riguardo il tuo percorso scolastico.
Ho frequentato l’ITIS, mi sono diplomato in Elettrotecnica nel 2018/2019 con un anno in ritardo e un misero 66. Non appena finito il liceo ho deciso di iscrivermi all Università, più precisamente al Saint Louis a Tecnico del Suono. Il primo anno non è andato troppo bene per via di problemi a livello personale. Una volta passato quel periodo sono riuscito a rimettermi in carreggiata con il resto del programma.

Prossimi step del progetto?
In programma ho solamente la conclusione della prossima (e ultima) traccia in uscita che conterrà un featuring. Per il resto posso dire che tutte gli altri singoli che saranno presenti nell’EP sono ufficialmente chiusi.

#FacceCaso

Di Giorgia Groccia

COMMENTS

WORDPRESS: 0
DISQUS: 0