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FacceSapè: ecco la nostra intervista per il nuovo album di Croce Atroce

FacceSapè: ecco la nostra intervista per il nuovo album di Croce Atroce

Nuovo appuntamento con le nostre interviste musicali: oggi è Croce Atroce a passare sotto le grinfie di Giorgia per parlare del suo nuovo album “Alda

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Nuovo appuntamento con le nostre interviste musicali: oggi è Croce Atroce a passare sotto le grinfie di Giorgia per parlare del suo nuovo album “Alda Merinos”.

Esce venerdì 19 marzo 2021 Alda Merinos, primo album della Croce Atroce, anima del Toilet di Milano e drag fuori dagli schemi. Un disco decisamente atipico che si impone di non rispettare nessun dettame o logica di mercato: un album lunghissimo, più di venti tracce, nessun singolo ad anticipare il progetto, senza regole; prendere o lasciare. Alda Merinos è un album che ci introduce quindi in un nuovo straniante mondo, incredibilmente sfacciato, un “audiolibro di filastrocche elettroniche”, un frizzante sottosopra la cui mission principale è quella di restituire una rappresentazione sincera e onesta di tutte le sfumature della bandiera rainbow.

Alda Merinos è anche un omaggio alla poetessa Alda Merini dove le parole, da ascoltare, interpretare e discutere (create da Simone Facchinetti / Croce Atroce), sono fondamentali quanto le note (create invece Enrico Bernes / Erik Deep e Stefano Selmo / LoZelmo). Scopo del gioco è quello di dire cose che non trovano spazio negli spartiti della musica contemporanea del nostro paese.

Ecco cosa ci ha raccontato!

Chi è la Croce e chi è Simone Facchinetti, e chi ha la meglio quando litigate?
Qua la faccenda è complicata. Simone è un ragazzo di 43 e fa il grafico, è sposato con Erik e vive tra la provincia di Bergamo, dove sta la sua famiglia d’origine, qualche amica e l’attività, e la provincia di Milano, dove ha il marito, ancora qualche amica e il cane. La Croce è una stronza senza età, vive principalmente nel weekend di sera e di notte, non fa nulla per meritarsi alcuna simpatia, tantomeno ora, che crede di poter realizzare il sogno di diventare una Popstar. È una drag queer che, non da sola, animava e animerà il Toilet Club di Milano, sperando che i locali possano riaprire quanto prima. Chi ha la meglio tra le due quando litighiamo? Purtroppo la Croce, perché ahimè ha dei doveri che quando è sveglia hanno la priorità su tutto il resto.

Hai voglia di raccontarci qualcosa in più sulla copertina del disco?
Per me la copertina di un disco, è la traduzione in un’immagine delle canzoni che lo compongono. Questa visione colorata, Pop, ma grottesca e cringe, tra il sogno e l’incubo, tra il giusto e lo sbagliato, è la sintesi perfetta di quello che si ascolta quando si fa play. Come qualsiasi cosa legata all’album, anche la copertina nasce dalla collaborazione tra amici della rainbow community di Milano. Ne approfitto quindi per ringraziare Mattia Attorre che ha scattato e prodotto questa fotografia stupenda, Lorenzo Seghezzi che ha “vestito” la Croce e il Pop, il nostro bar preferito di Porta Venezia, luogo che ha ospitato la scena.

Da dove arriva l’esigenza di pubblicare Alda Merinos?
Da uno scherzo. Parlando a tavola la notte di Capodanno (ci siamo trovati io, Erik e Zelmo, gli altri coautori di Alda, per trasmettere live Vodkaiconic, la nostra trasmissione per la webradio Radio Stonata) ho detto qualcosa come “sarebbe proprio bello fare della musica insieme”. Il giorno dopo, nella noia tipica del 1 gennaio, mi sono ritrovata a scrivere delle parole a caso. E da qui poi il resto. I testi si sono accumulati a vanvera, dopo un primo confronto Zelmo ha iniziato a fare la musica, che poi è stata condivisa anche con Erik. Passano i giorni, i confronti e gli aggiustamenti sono diventati sempre più repentini. Ad un tratto ci siamo trovati con in mano 23 canzoni e non ne abbiamo voluta abbandonare nemmeno una.

Qual è la tua Beauty Routine?
Mi ammazzo di video e storie della Ale Hilton, ma non ho la sua pazienza nell’investire sulla mia beautiness. La mia pelle è grassa come la cotenna di un kebab, pertanto la detergo e esfolio con regolarità, poi crema dopo la doccia e siero + crema prima di andare a letto. Credo però che il segreto sia usare sempre in contorno occhi, SEMPRE, massaggiandolo nel verso opposto rispetto al naturale sviluppo delle rughe (questo è il consiglio che mi ha dato la mia amica Olly, estetista di fiducia). Il contorno occhi lo uso ormai da circa quindici anni, è la mia fede. NB: io credo però che l’idratazione arrivi dall’interno, quindi bere sempre molta acqua, ma ancor di più molto vino e vodka nel weekend.

Seguite la scena musicale italiana? Qualcosa in particolare da consigliarci?
Non solo la seguiamo ma la sosteniamo. Abbiamo ospitato spesso artisti emergenti sul palco del Toilet e grazie a questo abbiamo conosciuto un sacco di musica nuova incredibile. La scena italiana, soprattutto quella queer ma non solo, sta vivendo un grande fermento, c’è molta creatività e anche molta voglia di veicolare messaggi positivi attraverso la musica. Qualche nome? Keta, La Niña, Madame, LIM, La Rappresentante di Lista, Muriel, Sem & Sténn e Romina Falconi. A proposito, Sem & Sténn e Romina Falconi ci hanno dato un sacco di consigli per Alda Merinos, cogliamo l’occasione per ringraziare anche loro. Il bello è che è una community di nome e di fatto, siamo troppo orgogliose!

Questo è un portale dedicato agli studenti, quindi non possiamo non chiederti qualcosa in più riguardo il tuo percorso scolastico.
Quanto non mi manca studiare! Però è importante, fondamentale, studiare sempre e tutto, anche nozioni, teorie, tecniche e modalità legate a professioni che magari crediamo lontane dal mondo dell’istruzione in sé (sono fermamente convinta che per diventare una fornaia d’avanguardia sia indispensabile lo studio dei frattali).
Mi sono diplomata al Liceo Artistico Statale di Bergamo nel 1996 e nel 2001 mi sono laureata in Disegno Industriale al Politecnico di Milano (vecchio ordinamento, cinque anni obbligatori, ci tengo a dirlo: mai più una vita da universitaria pendolare, è l’inferno!). Mentre studiavo ho iniziato a lavorare presso un’agenzia, per poi aprire la mia attività a due anni dalla Laurea. Poi è arrivato il Toilet eccetera eccetera…

#FacceCaso

Di Giorgia Groccia

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