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Vertical Cinema: l’evoluzione della settima arte e l’influenza dei social

Vertical Cinema: l’evoluzione della settima arte e l’influenza dei social

Internet e gli smartphone stanno cambiando sempre più la realtà che ci circonda. Lo riscontriamo, ancora una volta, nello sviluppo del Vertical Cinema

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Internet e gli smartphone stanno cambiando sempre più la realtà che ci circonda. Lo riscontriamo, ancora una volta, nello sviluppo del Vertical Cinema.

Il cinema è una forma d’arte strettamente connessa alla tecnologia. Deve infatti al suo sviluppo la propria diffusione, la riduzione dei costi, il perfezionamento delle tecniche e il miglioramento della qualità audio e video. Storicamente, la settima arte è realizzata su schermi orizzontali. Oggi si è evoluta: nasce il Vertical Cinema.

Quando i fratelli Lumière inventarono il cinematografo, lo concepirono orizzontalmente, come la scena di un teatro. D’altronde tutti noi vediamo e concepiamo il mondo in orizzontale. O almeno così era prima dell’avvento degli smartphone e dei social network.

La rivoluzione dei video verticali è stata introdotta prima da Snapchat e successivamente da Instagram. Senza accorgercene, il nostro modo di guardare il mondo e di raccontare la quotidianità sono cambiati. Le Instagram Stories non sono altro che micro vlog verticali.

Gli schermi e i video verticali sono più coinvolgenti. Probabilmente ne faremo uso per rendere più interattive le nostre esperienze. Esiste addirittura un televisore che ruota e si posiziona in verticale. Era inevitabile che questa tendenza si riversasse nel cinema professionale.

Non possiamo dire se il Vertical Cinema rimpiazzerà quello tradizionale in orizzontale. Certo è che fanno uso di tecniche narrative differenti. Il cinema orizzontale muove il campo visivo lateralmente, quello verticale su e giù. Il primo cerca visioni di insieme e di profondità, il secondo i dettagli e la prospettiva.

Per promuovere iPhone 11 Pro, Apple ha ingaggiato il regista Damien Chazelle, vincitore dell’Oscar come miglior regista per il film La La Land. L’artista ha realizzato un cortometraggio di nove minuti interamente girato con un iPhone, in verticale. Il fine è dimostrare come anche la narrazione tradizionale di vecchi film può essere rivisitata e adattata al Vertical Cinema.

Quali prospettive e innovazioni ci riserveranno ancora internet e i social?

#FacceCaso

Di Luca Matteo Rodinò

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