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Coprifuoco violato, studente di Giurisprudenza annulla la multa dell’amico

Coprifuoco violato, studente di Giurisprudenza annulla la multa dell’amico

La storia viene dalle Marche. Marco Dialuce, studente di giurisprudenza, ha annullato la multa di un suo amico che aveva violato il coprifuoco. Va a

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La storia viene dalle Marche. Marco Dialuce, studente di giurisprudenza, ha annullato la multa di un suo amico che aveva violato il coprifuoco.

Va a trovare la fidanzata e viene multato per 533 euro, il giudice di pace annulla la sanzione. L’annullamento è avvenuto grazie all’aiuto di Marco Dialuce, 21enne di San Severino, studente che frequenta il secondo anno di Giurisprudenza all’Università di Camerino. Marco ha fondato il ricorso presentato per aiutare l’amico sull’incostituzionalità del coprifuoco, visto che lo considera una misura restrittiva della libertà personale. L’obbligo di permanenza domiciliare è infatti una sanzione di tipo penale e solo un giudice con atto motivato può disporla.

Infatti, secondo Marco è inoltre incostituzionale disporre un coprifuoco attraverso un decreto del presidente del consiglio dei ministri, che è un atto amministrativo gerarchicamente inferiore alla legge e lo sarebbe anche se fosse disposto con un atto avente forza di legge.

Come ha riportato TGCom 24, Marco ha dichiarato che “non esistono deroghe ai principi costituzionali, se non in caso di guerra e anche l’emanazione dello stato di emergenza è illegittima, perché il governo non ha ricevuto una legge delega dal Parlamento.”

Il suo ricorso è stato accolto dal giudice di Pace di Camerino e la sentenza sarà letta la prossima settimana.

La storia ha dello straordinario, molti giornali locali l’hanno ripresa e anche varie testate nazionali. Voi lo sapevate che gli studenti di giurisprudenza possono difendere qualcuno anche senza essere necessariamente laureati e abilitati all’esercizio della professione di avvocati?

Marco ha, infatti, potuto difendere il suo amico appellandosi all’articolo 317 del codice di procedura civile che prevede per i procedimenti civili che prevedono una multa fino a 1000 euro è possibile nominare una persona di fiducia e non necessariamente un avvocato.

Che dire giovany, l’amicizia (e le legge) hanno vinto!

#FacceCaso

Di Beatrice Offidani

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