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FacceSapè: ecco la nostra intervista per il nuovo singolo di The 24 Project

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Nuovo appuntamento con le nostre interviste musicali: oggi è The 24 Project a passare sotto le grinfie della nostra redazione per parlare del nuovo singolo.

Esce mercoledì 19 ottobre 2021 Liquid, il nuovo singolo di The 24 Project. Dopo la pubblicazione di At Home, ecco un nuovo capitolo che ci avvicina al mondo del musicista Rodolfo Liverani: brani come un flusso di coscienza dove melodie e influenze chill e ambient che si mescolano tra loro. “Liquid”, dice Rodolfo, è un brano nel quale ho cercato di rappresentare attraverso la scelta dei suoni qualche cosa di liquido e avvolgente, come ad esempio un flusso creativo che scorre.

Ne abbiamo parlato direttamente con lui.

Perchè secondo te è tornato di moda il cantautorato in quest’ultimo periodo? E come mai si parla sempre meno della scena elettronica?
Nella musica tutto è ciclico quindi è normale che qualcosa che andava di moda un po’ di tempo fa si ripresenti attualizzato nel presente. Tuttavia credo che soprattutto in Italia il cantautorato non sia mai passato di moda perché fa parte del tessuto culturale di questo paese, per questo motivo la scena elettronica risulta essere un po’ in ombra.

Segui realtà come Sanremo o X-Factor? Che ne pensi della musica che passa in tv? Che tu sappia c’è un rappresentante della scena elettronica che è passato in televisione?
Penso che la tv sia un mezzo per poter fare arrivare la propria musica a più persone possibili. Seguo da sempre realtà come Sanremo e X-Factor, il primo perché ti da la possibilità di vedere una fotografia anno per anno della scena musicale italiana mentre il secondo per ascoltare nuovi talenti. Un rappresentante italiano della musica elettronica che ha avuto la possibilità di essere ascoltato in televisione è Yakamoto Kotzuga che ha curato tutta la colonna sonora di Baby, una serie di Netflix.

Hai voglia di raccontarci qualcosa in più di At home?
Con At home ho voluto rappresentare il dualismo tra il caos esterno e la tranquillità interiore, contrapponendo ritmi frenetici a momenti più rilassanti.

Durante quest’ultimo periodo diversi artisti (anche del calibro di Nick Cave o simili) hanno realizzato concerti in streaming. Hai visto qualcosa di interessante? Hai fatto tu stesso qualcosa in tal senso? Come sei sopravvissuto alla mancanza di live in questo periodo?
Ho visto e ho preso parte ad alcuni eventi in streaming ma onestamente ritengo che il gap emotivo rispetto ad un concerto davanti ad un pubblico è ancora troppo ampio. Questo discorso vale sia dal punto di vista degli artisti che del pubblico. Durante un concerto in streaming manca tutta la magia e l’atmosfera che si respira ad un evento in presenza.

Hai già avuto modo di esibirti live come The 24 Project?
Purtroppo, complice il periodo che stiamo vivendo, non c’è ancora stata la possibilità.

E adesso?
Adesso bevo un caffè e torno in studio a produrre musica nuova. Molto presto ci saranno altre novità, ho in programma una serie di singoli che usciranno prossimamente. 

#FacceCaso

Di Giorgia Groccia

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