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Black Friday in arrivo, news “in saldo” al TG USA 2.0

Black Friday in arrivo, news “in saldo” al TG USA 2.0

In quest'edizione parliamo del Black Friday, di una strana situazione che riguarda il Covid-19 e l'influenza e di come diminuire l'odio su Twitter. A

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In quest’edizione parliamo del Black Friday, di una strana situazione che riguarda il Covid-19 e l’influenza e di come diminuire l’odio su Twitter.

Archiviato un 2020 difficile, continua a combattere contro il Coronavirus e ad indebolirlo con le sue bombe (ogni settimana una nuova Covid News nel box a metà articolo). È il TG USA 2.0 ladies and gentlemen, siete carichi per questa nuova edizione? Allora daje; anzi, C’MON!

Cambiate nome al Black Friday…anzi no

Ha dell’incredibile la vicenda che ha coinvolto un gruppo di studenti della University of Florida di Gainesville. Questi ultimi avevano infatti chiesto a gran voce di rinominare il Black Friday, citando un articolo che ne sottolineava le presunte origini razziali. Ebbene, gli studenti dell’università della Florida hanno fatto dietrofront dopo aver appreso che in realtà il Black Friday non ha niente a che vedere con la razza.

Curiosità della settimana: l’unico team universitario ad aver vinto una Coppa Intercontinentale di basket è quello della University of Maryland, che l’ha conquistata nel 1974 superando, tra gli altri, la Pallacanestro Varese e il Real Madrid.

Covid, cioè, si sta ribaltando la situazione?

È a dir poco surreale ciò che sta succedendo da qualche settimana a questa parte nel campus della University of Michigan di Ann Arbor. Qui il tasso di positività al Covid-19 tra gli studenti è infatti sceso al 4,2%, ma sorprendentemente è salito in maniera esponenziale quello legato all’influenza, che si assesta ora addirittura attorno al 36%.

Si è laureato a…New York. Stiamo parlando del regista di Spider-Man No Way Home Jon Watts, il quale ha conseguito una laurea in film presso la New York University.

Su Twitter vince la… cortesia

La parola d’ordine per mettere ad un freno ai cinguettii al veleno degli utenti sembrerebbe proprio questa: cortesia. A sostenerlo è un nuovo studio realizzato e diffuso dal Center for Social Media and Politics della New York University, che ha preso in considerazione 600.000 tweet pubblicati il 21 di luglio del 2020 e che contenevano al proprio interno almeno una parola che richiamasse l’odio. Agli autori di questi messaggi sono stati inviati degli avvertimenti cortesi, che hanno raccolto i loro frutti.

Per questa settimana è tutto cari lettori. Il TG USA 2.0 saluta, ringrazia e augura una buona giornata a voi e ai vostri congiunti. Inoltre vi invita to be careful (de ‘sti tempi più del solito) o, se preferite, a FacceCaso.

#FacceCaso

Di Gabriele Scaglione

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