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Carte da gioco e arte: come gli artisti interpretano le carte

Carte da gioco e arte: come gli artisti interpretano le carte

Nel corso dei secoli, l’arte ha raffigurato tanto scene tratte dai libri sacri quanto la vita quotidiana delle persone delle classi più diverse. Tra l

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Nel corso dei secoli, l’arte ha raffigurato tanto scene tratte dai libri sacri quanto la vita quotidiana delle persone delle classi più diverse. Tra le scene predilette da autori di epoche diverse c’è il gioco, in particolare le carte.

 


(fonte: Pixaby)

Il gioco delle carte è stato ritratto dagli artisti così come altri momenti tratti dalla vita delle persone, soprattutto a partire dal XVII secolo, quando si diffuse la cosiddetta pittura di genere, che consisteva nel trarre ispirazione da scorci di vita quotidiana di personaggi di tutte le classi sociali, anche le più basse.

Gioco delle carte: alcune tra le opere più rappresentative

Cominciamo da Bartolomeo Manfredi, considerato un pittore caravaggesco, che ritrasse il gioco nel suo I giocatori di Carte, conservato agli Uffizi di Firenze (museo visitabile anche online come altri “musei a domicilio”).

Manfredi fu un pittore molto apprezzato dai contemporanei, preso come esempio da altri artisti che giungevano a Roma per apprendere l’arte pittorica. Il dipinto in questione rappresenta una scena di osteria con un gruppo di uomini seduti intorno a un tavolo mentre giocano a carte: evidente la derivazione caravaggesca dei chiaroscuri.
La pittura di genere ebbe molto successo soprattutto nell’Europa del Nord, in particolare nelle Fiandre, dove si distinse David Teniers “Il Giovane”, pittore di corte e direttore delle collezioni dell’arciduca Leopoldo Guglielmo d’Austria.

Teniers fu sempre attratto dalla vita quotidiana; tra i suoi soggetti preferite le taverne, uno dei luoghi d’incontro e di divertimento della borghesia mercantile, che attraverso le proprie committenze “foraggiavano” l’arte del pittore fiammingo.

L’opera Giocatori di carte, conservata nella Galleria Sabauda di Torino, raffigura due persone, presumibilmente due popolani, che giocano a carte intorno a un tavolo, mentre altre persone assistono alla partita. L’opera è caratterizzata da tonalità marroni e da una certa ironia, che però non sfocia nella caricatura.
Altro autore che nelle sue opere rappresentò il gioco di carte fu il grande pittore spagnolo Francisco Goya. Nato in una piccola città nei pressi di Saragozza, nel 1786 Goya divenne pittore della Corte di Spagna. L’artista rappresentò spesso l’aristocrazia spagnola, soprattutto nel primo periodo, per poi passare a temi più cupi dopo che una malattia lo rese sordo.

L’opera I giocatori di carte rappresenta un gruppo di persone che, vestiti con abiti di moda e protetti dall’ombra di un albero, gioca a carte oppure assiste alla partita. Il tono è leggero e l’atmosfera quasi idilliaca.
Protagonista del Post Impressionismo, Paul Cézanne nel 1890 dipinse I giocatori di carte in ben 5 versioni. L’opera esposta nel Museo d’Orsay è la rappresentazione di due giocatori, seduti a un tavolo lontani dagli altri avventori, mentre giocano a carte indossando abiti semplici del tempo. L’atmosfera appare quasi rarefatta, sospesa come in attesa di qualcosa. I toni dominanti sono quelli dei giocatori: giallo-bruno e blu-violetto vengono ripresi anche dallo sfondo. Il colore del tavolo invece stacca rispetto ai toni dominanti dell’opera.

– Fonte: YouTube
Non poteva mancare nelle opere di molti pittori uno dei giochi più popolari in assoluto: il poker. Giocato sia online che offline, il poker, nelle sue diverse varianti, richiede abilità, scelte strategiche e, ovviamente, la perfetta conoscenza delle regole del poker, un gioco diventato così popolare e avvincente da aver catturato l’attenzione degli artisti più diversi, dai registi agli scrittori, dai musicisti a, per l’appunto, i pittori.
Nel 1888 William Holbrook Beard dipinge The poker game; il quadro è molto noto, perché a essere rappresentati al tavolo da gioco non sono uomini ma animali, nello specifico scimpanzé. Simile, ma con protagonisti dei cani, il quadro Poker Game dell’americano Cassius Marcellus Coolidge.

Anche diversi pittori contemporanei hanno ritratto il gioco delle carte: per esempio LeRoy Neiman, che nella sua serigrafia Stud Poker del 1980, rappresenta sei giocatori intorno a un tavolo mentre giocano. Il pittore nativo del Minnesota è conosciuto per i suoi quadri in uno stile quasi espressionista, dai colori brillanti e dai tratti vivaci. Neiman scelse Las Vegas come ambientazione di molte delle sue opere.

Concludendo, la rappresentazione di giochi di carte, nelle intenzioni degli artisti, voleva immortale un momento di vita delle persone, uno scorcio di realtà che ha accomunato secoli e culture diverse.

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