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È suonata la Campanella anche per la politica. Ok, ma che vuol dire?!

È suonata la Campanella anche per la politica. Ok, ma che vuol dire?!

La ormai nota (nonchè virale) cerimonia della Campanella è un avvenimento da prima pagina. Ma quanti di voi ne conoscono il vero significato? Non gir

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La ormai nota (nonchè virale) cerimonia della Campanella è un avvenimento da prima pagina. Ma quanti di voi ne conoscono il vero significato?

Non giriamoci intorno: in Italia la campanella scandisce le mattinate degli studenti. Di tutti gli studenti, dai più piccoli ai più grandi. Al suono della campana, alla scuola materna i bambini vengono scagliati dentro la classe dai genitori come un quarterback fionda la palla ovale.

Al liceo, invece, il trillo della ricreazione segna la trasformazione del baretto in Wall Street, dove tutti sbraitano brandendo banconote, solo che al posto delle azioni e dei futures si comprano le pizzette roventi fuori e gelide dentro.

Eppure, esiste una campanella più illustre delle altre che, udite udite, non si trova in nessuna delle centinaia meravigliose chiese d’Italia. Un piccolo e leggiadro strumento musicale che, nel nostro Paese, scandisce i tempi del potere: la campanella del Presidente del Consiglio dei Ministri.
A noialtri italiani piacciono molto le tradizioni: il carbone della Befana, la gita fuoriporta di Pasquetta, la lasagna solo come la fa nonna, la notte di San Lorenzo dove si dice di voler vedere le stelle cadenti e poi si pomicia, lo scatolozzo dei cento giorni e via discorrendo.

La cerimonia della campanella è una fra queste.
Se negli altri paesi, vicini e lontani, sin dalla notte dei tempi esiste un qualsivoglia tipo di passaggio di consegne tra leader, in Italia si deve aspettare il 1996 per “codificare” questa tradizione. Nella patria dei bizantinismi, il protocollo di questa cerimonia è molto semplice: a Palazzo Chigi, nella Sala delle Galere, adiacente all’ufficio presidenziale, il Presidente del Consiglio uscente passa la campanella al nuovo Presidente del Consiglio che la fa suonare inaugurando simbolicamente il suo mandato. Lo scampanio segnerà, poi, l’inizio di ogni Consiglio dei Ministri.
Questo passaggio, in verità tra i pochi momenti davvero istituzionali della nostra repubblica, costituisce l’occasione per un confronto e un saluto tra due “colleghi”.

E proprio come in ogni ufficio, anche a Palazzo Chigi, sono esistiti rapporti più o meno amichevoli.

Impicciamoci un po’, d’altronde sono anche fatti nostri.

1996 – Dini 🛎️ Prodi
La prima cerimonia della campanella della storia. Due economisti, colleghi per davvero dunque, che se la intendono. Durante il passaggio grandi sorrisi, forse anche perché il presidente uscente, Lamberto Dini, sarebbe di lì a qualche istante, divenuto il Ministro degli Esteri del nuovo premier Romano Prodi.

1998 – Prodi 🛎️ D’Alema
I giocatori appartengono alla stessa squadra, il centrosinistra, all’epoca l’Ulivo, eppure il clima è gelido. I maligni sostengono che Romano Prodi mal sopportasse l’idea di dover cedere la campanella a Massimo D’Alema che, sempre malelingue, indicano come artefice del complotto parlamentare letale per il presidente uscente.

1999 – D’Alema 🛎️ D’Alema
In assenza di avversari degni del suo calibro machiavellico, Massimo D’Alema sabota da solo il suo governo. Tanta efficienza non si traduce in una solitaria cerimonia della campanella che, dunque, non si celebra.

2000 – D’Alema 🛎️ Amato
La situazione economica si degrada e il centrodestra sbaraglia il centrosinistra in ogni elezione possibile. Massimo D’Alema, contrariamente al comandante del Titanic, si congeda e lascia la campanella a Giuliano Amato, il dottor Sottile chiamato a gestire l’imminente arrivo di un certo Cavaliere.

2001 – Amato 🛎️ Berlusconi
Giuliano Amato è costretto a porgere la campanella a Silvio Berlusconi che ritorna premier dopo sette anni di opposizioni. Con lui il sottosegretario Gianni Letta, autentico recordman della cerimonia della campanella.

2005 – Berlusconi 🛎️ Berlusconi
Gli alleati di Forza Italia impongono al Cavaliere un “rimpasto” ovvero un nuovo governo con la stessa maggioranza, lo stesso premier, ma con qualche poltrona riassegnata. Berlusconi, molto offeso, non si autoconsegna la campanella.

2006 – Berlusconi 🛎️ Prodi
Dopo aver vinto per un soffio le elezioni, dieci anni esatti dopo il suo primo ingresso a Chigi, Romano Prodi riceve la campanella da Silvio Berlusconi che, con una sospetta zazzera nuova di zecca, lascia intuire di voler tornare presto a scampanare.

2008 – Prodi 🛎️ Berlusconi
Il centrosinistra resta fedele alla sua tradizione e si autoaffonda. Silvio Berlusconi, surfando su tsunami di monnezza che sommergevano Napoli, rientra a Palazzo Chigi riprendendosi, come promesso a sé stesso, la campanella da Romano Prodi.
Accanto ai presidenti, i due sottosegretari Gianni ed Enrico Letta, ovvero nipote e zio. Dicono caso unico, dimenticandosi che in Italia siamo tutti zii e nipoti.

2011 – Berlusconi 🛎️ Monti
Mentre il Paese andava in malora finanziaria, dopo aver incassato i velenosi sorrisetti di Angela Merkel e Nicolas Sarkozy, Silvio Berlusconi si lascia andare ad una battuta prima di consegnare la campanella all’austero tecnocrate Mario Monti: “Io la suonavo quando facevo il chierichetto in Chiesa!”. Nel dirlo, il Cavaliere rompe il protocollo, non tanto per la battuta, quanto per aver sbatacchiato lo strumento musicale prima di passarlo al suo successore. Berlusconi è l’unico presidente ad aver suonato la campanella anche alla fine del suo mandato.

2013 – Monti 🛎️ Letta
Nonostante alle elezioni abbia trionfato il movimento dell’antipolitica, dal governo tecnico al governo delle larghe intese è un attimo. Mario Monti affida la campanella a Enrico Letta che guida il primo governo di grande coalizione della repubblica.
La felpata sobrietà dei due contrasta aspramente con il vile attentato che avviene fuori Palazzo Chigi quasi contemporaneamente alla cerimonia. Due carabinieri e una donna incinta vengono feriti da colpi di pistola esplosi da uno squilibrato.

2014 – Letta 🛎️ Renzi
Sicuramente la cerimonia della campanella più celebre della Storia. Con “Enrico stai sereno” Matteo Renzi giura di non essere interessato al ruolo di premier. Nonostante ciò, il Partito Democratico è un po’ che non cappottava un suo governo, uno spreco dai. Renzi arriva e riceve la campanella in una frazione di secondo da Enrico Letta che, senza guardarlo negli occhi, lascia immediatamente la Sala delle Galere. Senza il pisano, il fiorentino resta solo davanti al tricolore e alla bandiera europea. Questa cerimonia è la più rapida e silenziosa della storia repubblicana.

2016 – Renzi 🛎️ Gentiloni
Gli italiani rigettano la riforma costituzionale fortemente voluta dal governo di Matteo Renzi. Il più giovane premier della storia decide di dimettersi e chiede al suo ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, di fare una cover del suo governo. Renzi, insieme alla campanella, consegna al nuovo premier anche una felpa donata dal sindaco di Amatrice, città da poco devastata da un violento terremoto, nella speranza che la ricostruzione sia al centro dell’azione del nuovo governo.

2018 – Gentiloni 🛎️ Conte
Dopo quasi cento giorni di tribolazioni, Luigi Di Maio e Matteo Salvini indicano lo sconosciuto avvocato Giuseppe Conte come Presidente del Consiglio dei Ministri. In un passaggio degno della fiera dell’anonimato, Gentiloni passa la campanella a Conte.

2019 – Conte 🛎️ Conte
Come Gandalf il Grigio rivive il Gandalf il Bianco, così Conte da gialloverde diventa giallorosso. Contrariamente ai suoi predecessori ritrovatisi a fare dei bis, l’avvocato del popolo decide di celebrare ugualmente la cerimonia della campanella. In una versione surreale e paradossale, il Conte di destra si consegna da solo la campanella facendola immediatamente suonare al Conte di sinistra. Perplessità tra i presenti.

2021 – Conte 🛎️ Draghi
Nel pieno della pandemia di coronavirus si celebra la prima e, finora, unica cerimonia della campanella con le mascherine sul volto. Giuseppe Conte, defenestrato da Matteo Renzi, deve cedere la campanella all’ex governatore della BCE Mario Draghi, chiamato a guidare un governo di unità nazionale. Conte, forse per aver cercato strenuamente un terzo mandato, durante il passaggio non molla la campanella per svariati, lunghi, troppi secondi. Un record.

2022 – Draghi 🛎️ Meloni
Forse il primo passaggio di consegne dove emozione e senso delle istituzioni si sono amalgamate al meglio senza troppi intoppi. Un’emozionata Giorgia Meloni viene ricevuta da Mario Draghi che la attende già alla fine dello Scalone di Palazzo Chigi, una piccola novità. I due stanno per abbracciarsi, ma poi si ricordano: tecnicamente sarebbero avversari. Dopo un’insolita ora e passa di colloquio, il premier uscente e il nuovo Presidente del Consiglio (sarebbe La nuova, ma Lei preferisce l’articolo Il).
Per la prima volta due romani si passano la campanella, ma non due romani qualsiasi: l’italiano più illustre e stimato al mondo e la prima donna Presidente del Consiglio.
Dopo la cerimonia, Draghi, come tutti i suoi predecessori, lascia la Sala delle Galere per guadagnare il cortile di Palazzo Chigi avvolto dagli applausi dei dipendenti e dei lavoratori della Presidenza del Consiglio.

Qualora vi foste persi questo piccolo grande momento della nostra liturgia istituzionale, non disperate: in settantasei anni di storia repubblicana abbiamo avuto sessantotto governi per una durata media di 400 giorni circa. Quindi, c’è una cerimonia della campanella ogni anno e qualche mese. Quasi come Sanremo.

#FacceCaso

Di Andrea Bonucci

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