Nuovo appuntamento con le nostre interviste musicali: oggi è Ramo a passare sotto le grinfie della nostra redazione per il nuovo singolo. Fuori su
Nuovo appuntamento con le nostre interviste musicali: oggi è Ramo a passare sotto le grinfie della nostra redazione per il nuovo singolo.
Fuori su tutte le piattaforme digitali da venerdì 23 maggio 2025 il nuovo singolo di Ramo. “Kukaa Karibu”, questo il titolo del brano, è una frase in lingua swahili che significa “stammi vicino”. L’idea per il pezzo è nata guardando “ZOO”, serie Netflix in cui la frase viene pronunciata dal personaggio di Abraham Kenyatta (interpretato da Nonso Anoize) in un momento di difficoltà. Questo titolo girava negli archivi di Ramo da tempo e, grazie all’incontro con Luca Sala (autore per Tiromancino, Eros Ramazzotti, Alessandra Amoroso ed Emma Marrone, per il quale firmò la sua vittoria a Sanremo 2012), ha preso vita durante una chiacchierata presso lo studio Ebim Records di Lodi.
“Kukaa Karibu” è un brano cantautorale fortemente influenzato dal pop e dal sound africano in cui viene trattata la tematica della vicinanza delle persone che ci circondano, vicine e lontane, che siano la famiglia oppure gli amici, specialmente per affrontare le nostre paure. Un vero e proprio inno alla fratellanza al cui interno si possono apprezzare i cori di Laura Pirrigheddu.
Abbiamo scambiato qualche parola con il cantautore per saperne un po’ di più sul suo rapporto con la musica e, ovviamente, sul suo percorso scolastico:
Questo è un sito dedicato agli studenti, quindi non possiamo che iniziare col chiederti qualcosa sul tuo percorso scolastico.
Ciao ragazzi e grazie per l’invito! I miei percorsi scolastici hanno incontrato la fine del loro percorso con ragioneria, nel quale mi sono diplomato. L’università, a livello economico, era qualcosa di astratto, ho incominciato a fare colloqui praticamente appena ho terminato gli studi, a settembre lavoravo già. Col corso del tempo ho anche intrapreso scuola di fotografia, e di musica.
E che tipo di rapporto hai invece con lo studio della musica? Si può fare musica senza studiarla?
Dipende, quando ho iniziato a fare musica anni ed anni fa (prima di farla in maniera un po’ più seria) avevo solamente la conoscenza del flauto, chitarra, tastiera e armonica da autodidatta. Tutto ciò, per quanto possa sembrare “apparentemente” tanta roba, non mi dava sicurezza, non ero sicuro nei live. Studiare sicuramente fa tanto, ti migliora, ma, come ogni cosa, basta rimanere se stessi e non perdere le proprie origini, è un attimo perdere il proprio “stampo di fabbrica”.
“Kukaa Karibu” girava nei tuoi archivi già da tempo. Perché hai scelto di pubblicarlo proprio adesso? Cosa gli ha fatto prendere vita in via definitiva?
Girava negli archivi l’idea di fare un brano con questa parola, ma l’incontro con Luca Sala (autore per Alessandra Amoroso, Eros, Ramazzotti, Tiromancino, Emma Marrone, etc…) è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso! Quando gli ho raccontato l’idea del brano subito mi ha detto “Dobbiamo farla!”
Quando è stata l’ultima volta che la vicinanza delle persone è stata per te fondamentale nel superamento di qualche sfida?
Posso dire la verità? Ultimamente sempre. Quando si vive da soli, non si ha una famiglia, a volte anche stare nel proprio mondo può farti venir voglia di chiedere aiuto. Negli ultimi mesi, arrivare a casa e avere solamente i gatti, per quanto faccia piacere, ma non sempre ti portano ad un dialogo con un essere umano.
Che tipo di consiglio daresti ai giovani che vorrebbero avviare un progetto musicale?
Non iniziate! (ride) Cominciate con le idee chiare, con un bel bagaglio culturale (vostro), e con tante idee pronte, non si può mai sapere che proposte si possono ricevere! Tanto per darvi un esempio, sono passato da fare live di 5/10 minuti massimo a richieste fino a due ore (se non di più). Non avessi avuto tanti brani pronti (non amando fare cover se non quelle ⅘) avrei dovuto rifiutare un bel po’ di serate. Il Live è la vera dimensione nel quale si respira la musica, anche in studio per carità, però è quando sei a contatto con la gente che capisci veramente se la strada è giusta o meno.


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