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FacceSapè: ecco la nostra intervista per il nuovo singolo dei Dellai

FacceSapè: ecco la nostra intervista per il nuovo singolo dei Dellai

Nuovo appuntamento con le nostre interviste musicali: oggi sono i Dellai a passare sotto le grinfie della nostra redazione per il nuovo singolo. Fr

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Nuovo appuntamento con le nostre interviste musicali: oggi sono i Dellai a passare sotto le grinfie della nostra redazione per il nuovo singolo.

Freschi vincitori del bando SIAE “Per chi crea”, i Dellai tornano con nuova linfa e un progetto finalmente in partenza. Fratelli nella vita e nella musica, Luca e Matteo portano avanti un’idea di cantautorato sincero e personale, capace di giocare con l’ironia senza rinunciare all’introspezione. In questa intervista ci raccontano come vivono la musica, lo studio, e il loro nuovo singolo “Una canzone d’amore”, con cui provano a scardinare i cliché del genere.

Avete da poco vinto il bando SIAE “Per chi crea”: cosa significa per voi questo riconoscimento e come pensate di sfruttare concretamente questa opportunità nella vostra progettualità artistica?
SIAE ci dà una grande opportunità. Era da tempo che avevamo questo album in porto e finalmente siamo entrati in fase di lancio. Significa molto, poi, almeno nel nostro storico artistico, niente accade mai per caso.

Questo è un sito dedicato agli studenti, quindi vi chiederemmo qualcosa sul vostro percorso scolastico, com’è andata?
Diciamo che non eravamo due secchioni, Luca si è laureato un anno prima di me, io (Matteo) ci ho messo un anno a capire che il Liceo Scientifico forse non era la migliore delle scelte. Abbiamo avuto un percorso scolastico lineare, alti e bassi qua e là, l’unica costante che ci portiamo dietro da allora è la musica.

E che tipo di rapporto avete con lo studio della musica?
Luca ha studiato al Liceo Musicale e ha anche fatto qualche anno di conservatorio, sa esser quindi molto più maniacale sulle scelte. Io invece (Matteo) sono del tutto autodidatta, non ho mai studiato musica, tranne qualche lezione di canto, anche se non mi definirei “un cantante”.

Il vostro nuovo brano si intitola “Una canzone d’amore”, ma sembra voler scardinare i cliché del genere. In che modo volevate raccontare l’amore, e cosa vi interessava mettere in discussione o approfondire con questo pezzo?
Già il titolo sembra un grande cliché, una canzone d’amore di solito ha temi diversi. Però, anche nel caso di questa canzone, sempre di amore si tratta, in una declinazione diversa, un amore finito che ha lasciato dietro di sé tanto.

Siete un duo, ma anche fratelli. Come si riflette questo legame familiare nel vostro processo creativo? E ci sono momenti in cui diventa difficile separare il rapporto personale da quello professionale?
Come diciamo sempre: siamo prima fratelli che colleghi, funziona tutto in maniera naturale, è un confronto continuo. Ovviamente ci sono momenti no, ma non sono sicuramente questi a metterci in difficoltà. Come ho già detto prima poi: tra noi due non esiste alcun tipo di rapporto professionale, siamo solo due fratelli che scrivono canzoni.

#FacceCaso

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