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FacceSapè: ecco la nostra intervista per il nuovo singolo di Luca Cescotti

FacceSapè: ecco la nostra intervista per il nuovo singolo di Luca Cescotti

Nuovo appuntamento con le nostre interviste musicali: è Luca Cescotti a passare sotto le grinfie della nostra redazione per il nuovo singolo. Luca

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Nuovo appuntamento con le nostre interviste musicali: è Luca Cescotti a passare sotto le grinfie della nostra redazione per il nuovo singolo.

Luca Cescotti è un giovane cantautore e polistrumentista che ha saputo combinare studi accademici, esperienza pratica e contaminazioni stilistiche per costruire un percorso musicale originale. Dall’apprendimento classico al conservatorio, fino al DAMS e alla collaborazione con band di generi diversi, Cescotti affronta la musica con equilibrio tra tecnica, creatività e sperimentazione. Il suo nuovo singolo “No Tu!” anticipa l’album Mobili Credenze, offrendo uno sguardo sulle emozioni e sulla direzione artistica che il cantautore sta esplorando.

Questo è un sito dedicato agli studenti, quindi non possiamo che iniziare col chiederti qualcosa sul tuo percorso scolastico. Com’è andata?
Bene! Guardandomi indietro credo di essere soddisfatto del mio percorso e delle mie scelte, anche se non posso dire di essere mai stato un gran secchione. Facevo molta fatica a concentrarmi e a studiare… però penso di aver immagazzinato tante informazioni utili in ambiti diversi. Il liceo linguistico mi ha dato un’infarinatura generale, mentre il conservatorio e il DAMS mi hanno formato soprattutto a livello artistico e musicale.

E con lo studio della musica com’è andata? È vera quella cosa che si dice, che forse per fare musica bisogna prima anche studiarla?
Non è detto, però sicuramente aiuta. Dipende molto dal genere che vuoi fare e dagli obiettivi che ti poni. Aver studiato teoria e tecnica ti semplifica la vita quando devi raggiungere risultati specifici, ma a volte la libertà che ti dà l’incoscienza è impagabile. Credo che il sapere artistico e musicale vada usato come uno strumento al servizio della creatività, lasciandosi però liberi di superare i limiti che, a volte, la categorizzazione e la concettualizzazione accademica possono imporre.

Il tuo singolo più recente, “No Tu!”, uscito il 28 novembre 2025, anticipa il tuo primo album e affronta emozioni contrastanti legate alla fine di una relazione. Come hai lavorato sul testo e sulla musica per bilanciare malinconia e rivalsa in questo brano?
Inizialmente in modo molto istintivo. Poi ho riordinato le idee e ho iniziato a provare con la band per arrivare alla registrazione in studio. Di solito scrivo i brani da solo e successivamente li arrangio insieme ai miei fidati amici musicisti che, oltre a seguire le mie indicazioni, mi offrono sempre tantissimi spunti creativi, soprattutto sul piano dell’arrangiamento.

“No Tu!” si inserisce nel percorso che culmina nel nuovo album “Mobili Credenze”. Quanto pensi che questo singolo rappresenti la direzione musicale e personale che stai esplorando nel disco?
Totalmente. Mobili Credenze, uscito a febbraio 2026, è un disco molto diverso dal mio primo EP Amarsi bene: è più funk, meno intimo, e lascia spazio a diversi “trip” esplorati insieme alla band direttamente in studio.

Nel tuo lavoro mescoli strumenti classici come la viola da gamba con sonorità pop, rock e ambient. Che ruolo ha avuto questa combinazione di influenze nel processo creativo di “No Tu!” e nel resto dell’album?
In realtà, in questo caso, molto poco. No Tu! è un brano funk/rock e la viola da gamba compare solo nel ritornello. Nel resto del disco, invece, questa contaminazione è più presente e più significativa.

#FacceCaso

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