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Paura a scuola: sono arrivati i bulli islamici

Decine di segnalazioni dalla provincia di Reggio Emilia. Inneggiano alle stragi e "puniscono gli infedeli". Hanno non più di 14 anni. Da Charlie Hebdo

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Decine di segnalazioni dalla provincia di Reggio Emilia. Inneggiano alle stragi e “puniscono gli infedeli”. Hanno non più di 14 anni.

Da Charlie Hebdo fino al Bataclan. La paura dell’Islam si è ormai radicata negli occhi dell’Europa. Ma finché sono i “grandi” a fare la guerra, non si sa perché, da un certo punto di vista sembra essere tutto normale. Nella provincia di Reggio Emilia, però, le cose stanno andando diversamente. Sono ormai oltre 15 le segnalazioni arrivate ai carabinieri da parte di famiglie impaurite: nelle scuole si parla di “islamobullismo”, i cui protagonisti sono ragazzini di 14 anni. Sì, bullismo a sfondo religioso radicato nelle convinzioni di giovanissimi adolescenti, grazie anche al manuale diffuso dal Califfato sul web denominato “Gang Islamiche”. In questo file viene spiegato nel dettaglio “come reclutare adolescenti e bambini in Occidente”.

A lanciare la notizia è stato il quotidiano locale “Prima Pagina Reggio”, e dopodichè è iniziato il flusso di segnalazioni. Ad esempio, una docente ha raccontato a “Il Giornale” che un ragazzino ha giustificato l’attentato a Charlie Hebdo dello scorso Gennaio dicendo che “hanno fatto bene perchè è stato offeso il profeta”. La cosa allarmante è che, stando al racconto della prof, nessun bambino islamico presente in classe ha dato torto al ragazzino e che all’insegnante è stato detto “vuoi denunciare la cosa? Fallo, ma a tuo rischio e pericolo”.

Poi, a Desio (Brianza), un gruppo di bulletti islamici ha letteralmente distrutto una sala dell’oratorio della parrocchia di San Giovanni Battista, mentre a Varese, in un liceo tecnico, sei ragazze islamiche di 15 anni hanno abbandonato l’aula durante il minuto di silenzio previsto dalla Scuola lo scorso 19 novembre in memoria delle vittime del Bataclan. Ma non finisce qui, perchè lo scorso luglio sono stati arrestati un pachistano e un tunisino che stavano progettando attentati a Milano e nel bresciano.
Il terrore, però, non è di sola matrice nostrana. Pensa che a Berlino, un gruppo di adolescenti turchi ha perseguitato i compagni di classe ebrei mentre in Danimarca alcune ragazzine islamiche hanno dato delle “puttane infedeli” alle loro compagne non musulmane.
Ma dove siamo finiti? Non ci credo che l’Islam dica o preveda cose del genere.

Di _Riccardo Zianna_

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