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Secondo TechCrunch il mondo delle startup è morto: come stanno le cose?

Secondo TechCrunch il mondo delle startup è morto: come stanno le cose?

"TechCrunch", tra i blog di tecnologia ed informatica più seguiti ed apprezzati al mondo, afferma che il mondo delle startup sia ormai in declino. Un'

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TechCrunch“, tra i blog di tecnologia ed informatica più seguiti ed apprezzati al mondo, afferma che il mondo delle startup sia ormai in declino. Un’inchiesta di “Agi.it” sostiene però il contrario.

Ci accorgiamo tutti i giorni della nascita di nuove startup, poi spesso le perdiamo di vista e ancora dopo scopriamo che non esistono più. Il mondo delle startup è una realtà difficile, imprevedibile. Secondo TechCrunch, una delle riviste online più influenti al mondo per la tecnologia e l’informatica, il mondo delle startup è morto.

In un articolo pubblicato da TechCrunch il mese scorso, il giornalista Jon Evans sostiene che il mercato delle startup è ormai in mano a pochi colossi (Facebook, Google, Amazon…) che impediscono, minando il regime di concorrenza, il successo delle startup di altri “produttori”.

Secondo l’articolo comparso su TechCrunch:

Alphabet, Amazon, Apple, Facebook e Microsoft sono diventate le cinque aziende più capitalizzate al mondo. Il futuro appartiene a loro“.

“Agi.it” smonta la teoria di “TechCrunch”

L’Agenzia Giornalistica Italiana ha però voluto indagare su come stanno realmente le cose.
Dai numeri a disposizione risulta che mentre Europa e Cina sono ancora in crescita, a subire un colpo negativo è la Silicon Valley. Il mercato delle startup americano, il più imponente al mondo, ha infatti avuto un calo.

A differenza di quanto sostenuto da TechCrunch, tanti esempi di crescita di startup esistono a livello globale. Degno di menzione è “Ofo Bike”, il progetto cinese che sta riscuotendo maggior successo e che consente di noleggiare e poi lasciare la bicicletta dove si vuole.

“Forse è la centralità della Silicon Valley oggi ad essere messa in discussione. È stata sempre l’epicentro di tutto, adesso lo è meno. Io penso che la tecnologia continuerà a creare nuovi mercati, che imprenditori continueranno a trovare soluzioni a problemi che oggi non sappiamo nemmeno di avere”.

Queste le parole di Gianluca Dettori, imprenditore e fondatore della società di venture capital Dpixel.

Contro la teoria di TechCrunch si è esposto anche Andrea Di Camillo, managing partner di P101:

L’era delle start up non è finita e non finirà mai. E ci mancherebbe pure. A volte assumono l’area del fenomeno lyfestile a volte crea distorsioni nella nostre percezioni, ma è comunque l’economia ad aver sempre bisogno di nuovi attori e nuove tecnologie da sfruttare per le aziende”.

Ciò che invece sembra arrivato a capolino, sottolinea Agi.it, è il modello americano imposto al mondo delle startup. La centralizzazione del potere a scapito di un mercato concorrenziale rappresenta un limite per lo sviluppo. Su questo bisognerebbe intervenire, normando un settore che il più delle volte sfugge al controllo dei singoli paesi.

#FacceCaso

Di Lorenzo Maria Lucarelli 

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