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Nuovo DPCM nuova corsa: ecco cosa cambia per LA SCUOLA

Nuovo DPCM nuova corsa: ecco cosa cambia per LA SCUOLA

Con l’ultimo DPCM varato dal governo domenica, cosa è cambiato? Per le scuole qualche novità c'è. E da mercoledì entrano in vigore ovunque. Il proble

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Con l’ultimo DPCM varato dal governo domenica, cosa è cambiato? Per le scuole qualche novità c’è. E da mercoledì entrano in vigore ovunque.

Il problema dei contagi nelle scuole riguarda lo 0,08% degli studenti, lo 0,133% degli insegnanti e lo 0,139 del personale non docente. Sono pur sempre persone, non semplici numeri. Auguri di pronta guarigione a tutti. Ma è innegabile che si tratti di una quota molto piccola. Eppure uno dei punti focali del nuovo DPCM varato domenica dal governo riguarda proprio gli istituti scolastici. Della serie: prevenire è meglio che curare.

Il provvedimento è in vigore da lunedì, ma le novità per le scuole saranno pienamente operative da mercoledì 21 ottobre. Concessi un paio di giorni in più per organizzarsi con le nuove disposizioni.

Due sono i punti nodali. Entrate scaglionate e incremento della didattica a distanza. Entrambe misure già praticate in molti istituti di tutti il paese. Ora però sarà obbligatorio l’ingresso dalle 9 del mattino in poi. E, dove possibile, la programmazione di turni pomeridiani. Idee già venute fuori in estate, che ora troveranno piena applicazione. Sui social la reazione degli alunni non si è fatta attendere. Molti lamentano la difficoltà nel pianificare studio, compiti e routine quotidiana. Ma la ratio alla base di questa dilazione dei tempi è essenzialmente una: alleggerire la pressione sui mezzi pubblici la mattina. Restano infatti le metro e gli autobus affollati i grandi interrogativo della gestione di questa convivenza con il virus.

Facendo entrare più tardi gli studenti e su più turni si eviterà, in parte, che questi si accalchino con chi va a lavoro. A ciò si aggiunge il fatto che per i liceali sarà incentivata ulteriormente la DAD. Sul DPCM, infatti, è specificato che l’attività didattica per le scuole primarie (le elementari) e secondarie di primo grado (le medie) continuerà ad essere totalmente in presenza. In ogni caso, per i più grandi, la frequenza da remoto resterà complementare al percorso curricolare in classe e non sostitutiva di esso.

Ora la palla passa, di nuovo, ai giovany. Tocca a loro dimostrarsi capaci di sopportare questi piccoli sacrifici. Sperando che le misure si rivelino veramente efficaci.

#FacceCaso

Di Tommaso Fefé

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