Nasce l’ennesima ingegneria: inaugurata ad Ostia Tecnologie per il Mare

Nasce l’ennesima ingegneria: inaugurata ad Ostia Tecnologie per il Mare

Riguarda lo studio di tutto quanto è legato al mare e quindi l'energetica, lo sfruttamento delle risorse rinnovabili, l'ingegneria off-shore, le costr

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Riguarda lo studio di tutto quanto è legato al mare e quindi l’energetica, lo sfruttamento delle risorse rinnovabili, l’ingegneria off-shore, le costruzioni marittime, la protezione della costa, la dinamica del moto ondoso. #FacceCaso.

Al giorno d’oggi esiste un’ingegneria per tutto. Pensa che io faccio Ingegneria della sicurezza e non la conosce nessuno. L’ingegneria che hanno appena inaugurato però, ha lasciato di stucco pure me. 

Il nuovo polo universitario di Roma Tre accoglierà una nuova università ad Ostia. Il programma è stato appena presentato presso la sala del Palafijlkam e indovina un po’ di che si tratta?! Di mare. Hai capito bene, ad autunno partiranno i corsi del primo anno accademico relativi al triennio Ingegneria delle Tecnologie per il Mare, unico sull’intero territorio nazionale.

A quanto pare Inegneria idraulica e Ingegneria navale non bastavano, ci mancava pure questa. 

Il polo Universitario intitolato nei mesi scorsi a Giulio Regeni, sarà l’ex Enalc Hotel.

La presidente del X Municipio, Giuliana Di Pillo, al taglio del nastro, si è rivolta agli studenti presenti parlando “di una grande opportunità” per il territorio.

“Sarà una ricchezza per il territorio. E tutto nato in sinergia tra Regione Lazio, Roma Tre, Roma Capitale e del X Municipio. L’auspicio è che questo possa essere l’inizio, l’avvio per poter giungere ad una vera e propria Città universitaria. Voi con noi avete la possibilità di veder nascere e crescere tutto questo”.

Ma di che si tratta esattamente? Il corso di Ingegneria delle Tencologie del Mare, come ha avuto modo di spiegare il professor Massimo Gennaretti, coordinatore del Polo universitario, riguarderà in particolare lo studio di tutto quanto è legato al mare e quindi l’energetica, lo sfruttamento delle risorse rinnovabili, l’ingegneria off-shore, le costruzioni marittime, la protezione della costa, la dinamica del moto ondoso.

La cosa buona è che il corso prevederà anche un laboratorio di ingegneria dei fluidi e, grazie a partner del calibro di CNR, sarà possibile usufruire della vasca navale, oltre che per la didattica anche per la ricerca. Cosa che normalmente ci sogneremmo di fare tutti. 

Se vuoi cimentarti in questa nuova ingegneria, sappi che il polo universitariom sarà raggiungibile con la Roma-Lido alla fermata Castelfusano. Chi lo sa, magari in futuro si potrebbe arricchiere con altri corsi di laurea e con qualche nuova ingegneria tirata fuori dal cilindro. 

#FacceCaso. 

Di Francesca Romana Veriani 

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