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L’Italia connessa in rete dal 1986: l’evoluzione in trent’anni di Internet

L’Italia connessa in rete dal 1986: l’evoluzione in trent’anni di Internet

L’internet Day celebrato ieri 29 Aprile è stato dedicato ai giovani e alle scuole per approfondire il ruolo della rete nella società attuale. Di Silvi

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L’internet Day celebrato ieri 29 Aprile è stato dedicato ai giovani e alle scuole per approfondire il ruolo della rete nella società attuale.

Di Silvia Carletti

Esattamente trent’anni fa, il 30 aprile 1986, l’Italia assistì alla prima connessione di rete nazionale, un traguardo storico che segnò l’inizio dell’era tecnologica contemporanea. Tutto partì da Pisa e giunse negli Stati Uniti, in Pennsylvania: ieri nella città toscana si è svolta una cerimonia commemorativa alla quale hanno partecipato il premier Matteo Renzi e il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, che con l’occasione ha sottolineato che il mondo dell’istruzione è il protagonista dell’Internet Day: “Esso si inserisce perfettamente nella cornice educativa del Piano Nazionale Scuola Digitale che sta andando avanti con le azioni di formazione del personale e con la diffusione di una nuova cultura nelle scuole in cui la tecnologia sta diventando sempre più strumentale alle esigenze di una didattica flessibile e collaborativa”.

Infatti in corrispondenza della giornata della rete celebratasi ieri il Governo ha attivato ben 66 tirocini e coinvolto tre città italiane (Pisa, Viterbo, Napoli) in attività di laboratorio digitale che vedranno la partecipazione di circa 90 ragazzi aderenti al progetto “Crescere in digitale”. Si tratta di un percorso di formazione promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali il cui obiettivo è avvicinare i ragazzi alle imprese approfondendo le loro competenze digitali e favorendone l’inserimento nell’ambito lavorativo informatico. Il progetto conta oltre 53mila iscritti: la piattaforma funziona in maniera molto semplice, bisogna accedere presso il portale www.crescereindigitale.it e seguire i corsi gratuiti di preparazione online (circa 50 ore di training), al termine dei quali le aziende potranno mettere a disposizione dei tirocinanti le proprie strutture.

L’iniziativa offre ai ragazzi la possibilità di conoscere la realtà delle aziende in un contesto assolutamente innovativo e proiettato verso l’evoluzione tecnologica e il futuro; inoltre il tirocinio effettuato viene retribuito con la quota di 500 euro al mese, e per le imprese che decidono di assumere il ragazzo a fine apprendistato sono previsti incentivi fino a 12 mila euro.

Di Silvia Carletti

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