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A scuola con… Paolo Rossi!

A scuola con… Paolo Rossi!

Che scuola hanno frequentato i campioni italiani? Ve lo diciamo noi in questa rubrica. Oggi un omaggio a Pablito, l'immenso Paolo Rossi. Vi siete mai

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Che scuola hanno frequentato i campioni italiani? Ve lo diciamo noi in questa rubrica. Oggi un omaggio a Pablito, l’immenso Paolo Rossi.

Vi siete mai chiesti quale scuola avessero frequentato da adolescenti campioni e campionesse del calibro di Buffon o Bebe Vio? Noi sì. E per risponderci (o meglio, per rispondervi) abbiamo ideato una rubrica nella quale periodicamente ripercorreremo la carriera scolastica di vari atleti.

Oggi non potevamo non parlare dell’uomo che con i suoi gol, nel 1982, trascinò la nostra Nazionale alla conquista del suo terzo mondiale in Spagna. Un uomo che dopo aver lottato contro un cancro ai polmoni, si è arreso tre giorni fa all’età di 64 anni. Quell’uomo è il grande, immenso Paolo Rossi.

A pensarci sembra assurdo che un’atleta in grado di segnare una tripletta al Brasile dei vari Socrates, Zico e Falcao il calciatore non voleva neanche farlo. Dopo aver osservato in televisione l’impresa di Neil Armstrong nel 1969, Pablito ebbe infatti il desiderio di diventare un’astronauta; che poi, a dirla tutta, sulla luna ci è andato lo stesso, bucando la rete con un pallone. Ma questa è un’altra storia.

Una storia frutto di determinazione e rinunce. Paolo era infatti uno studente niente male e ottenuto il diploma in ragioneria, i suoi genitori erano convinti che proseguisse per quella strada, trovandosi un posto di lavoro sicuro in banca, con tanto di tredicesima e quattordicesima.

Ma Rossi aveva in mente tutt’altro e così quel pezzo di carta, conseguito con fatica all’IIS “Michele Buniva” di Pinerolo (Via Cesare Battisti 10), divenne presto soltanto un cimelio da poter appendere alla parete di casa. E per fortuna ci vien da dire; altrimenti col cavolo che Dino Zoff avrebbe alzato al cielo quella Coppa del Mondo.

E ancora ce lo ricordiamo il tuo faccione sorridente mentre il portierone azzurro metteva le mani sul trofeo. Quel tuo sorriso era il sorriso di tutti noi, di quegli italiani che dopo aver gioito per i tuoi gol, adesso piangono per la tua prematura scomparsa. Ma ci piace pensare che ora sei da qualche parte a palleggiare insieme a Maradona e a raccontargli che nell’82 il vero Re di Spagna era Pablito.

❤️ Riposa in Pace Paolo! ❤️

#FacceCaso

Di Gabriele Scaglione

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