Tempo di lettura: 1 Minuti

Renzi toglie i figli dalla scuola pubblica

Il premier Renzi commette un passo falso, iscrivendo i figli in un istituto privato. Messaggio contraddittorio rispetto a Buona Scuola. Il premier ita

Trento: professoressa licenziata perché lesbica
Shock nelle università Inglesi: c’è un professore che di notte fa la Pornostar!
La tecnologia che rimodellerà il docente universitario

Il premier Renzi commette un passo falso, iscrivendo i figli in un istituto privato. Messaggio contraddittorio rispetto a Buona Scuola.

Il premier italiano Matteo Renzi ha basato la sua linea politica, sin da subito, sull’importanza della riabilitazione scolastica come aspetto fondamentale per risollevare le sorti del nostro Paese. Infatti, la nota riforma sull’istruzione è stata il primo passo che Renzi si è impegnato a muovere. Non si può dire che sia concluso, però, in quanto la Buona Scuola sembra aver preso il sentiero sbagliato. I problemi sono all’ordine del giorno, specialmente per i docenti, e il nuovo anno scolastico non prospetta nulla di deciso.

Tra quegli insegnanti che attendevano una stabilità lavorativa, c’era anche la moglie del premier italiano, Agnese Landini. La signora Renzi, grazie alla riforma, è riuscita a passare di ruolo abbandonando a ricordi lontani il lungo precariato che ha dovuto affrontare. Dopo questa lieta notizia,

il presidente del Consiglio ha deciso di ritirare i figli dalla scuola pubblica fiorentina dove ormai insegna la moglie in qualità di professoressa e li ha iscritti ad un prestigioso istituto americano privato del capoluogo toscano.

Questa news ha lasciato tutti sgomenti, proprio perché il caro Matteo era tanto affezionato alla sua riforma dell’istruzione e millantava a gran voce le potenzialità della scuola pubblica. Ma se da una parte incita il popolo a favorire quest’ultima, lui si riserva l’asso nella manica e spedisce i figli in istituti dove l’organizzazione è già stabilita dagli organi interni. Nessuno vuole criticare le scelte personali delle famiglie però quando sei il presidente del Consiglio e stai promuovendo una serie di passaggi per migliorare la scuola pubblica, devi stare attento a come ti muovi.

Il messaggio per ora sembra essere chiaro: gli istituti statali hanno buone possibilità ma, fino a quando tutto non filerà liscio, si salvi chi può.

Di Giulia Pezzullo

COMMENTS

WORDPRESS: 0
DISQUS: 0