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Tanti, troppi compiti. Arriva l’ennesima protesta dei genitori

Scontro tra titani. Immediate le rassicurazioni dal Ministero, con la Buona Scuola cambierà il metodo. Diciamocelo, i compiti sono sempre stati un po’

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Scontro tra titani. Immediate le rassicurazioni dal Ministero, con la Buona Scuola cambierà il metodo.

Diciamocelo, i compiti sono sempre stati un po’ l’incubo di tutti. Il mio per esempio era mia nonna, che inseguiva me e mia cugina intorno al tavolo della cucina per farceli fare ma nessuno osava dire se erano troppi, o troppo pochi.

Recentemente le lamentele dei genitori sul carico di lavoro assegnato dagli insegnanti sono sempre più frequenti. Vanno ad ondate, che iniziano dopo la pubblicazione di qualche notizia.

Una di queste, appunto, è quella di un padre che ha pubblicato su Facebook la lettera che ha scritto agli insegnanti di suo figlio sui motivi per cui ha scelto di insegnargli a godersi le gioie della vita invece di fare i compiti delle vacanze. E lì è ricominciata la protesta.

Prontamente arriva la risposta dal Ministro Stefania Giannini, la quale promette che con la Buona Scuola il lavoro in classe aumenterà e diminuiranno, al contrario, i compiti a casa.
Sorge qui un altro problema, non sarà ancora di più accentuato il divario tra scuola Primaria e scuola Media?

Staremo a vedere.

Di Benedetta Erasmo

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